Matteo Renzi a Napoli accolto da cori da stadio alla manifestazione conclusiva della campagna elettorale del candidato sindaco del centrosinistra Valeria Valente. ‘Il referendum sara’ la partita vera, le Comunali scelgono i sindaci non il governo’, ha detto. Anche Bassolino alla manifestazione per assicurare il suo sostegno, il Premier lo ha salutato dal palco. E ha pure colto l’occasione per attaccare De Magistris: ‘Non perde occasione per insultare gli altri’. Salvini da Milano per la conclusione della campagna di Parisi, si dice sicuro che ‘si vince al ballottagio’. Berlusconi ha spiegato che non ci sono ‘timori per la continuita’ del Centrodestra’ dopo la scelta di Marchini per Roma.
“Domenica 5 giugno si vota in diversi comuni. Tra gli altri: Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna, Cagliari, Trieste. Come abbiamo detto in tutte le salse non e’ un voto sul Governo, ma sicuramente e’ molto importante per scegliere il futuro della propria citta’. Parliamoci chiaro: il mondo sempre di piu’ vedra’ protagoniste le aree urbane. Vinceranno quelle che sapranno attrarre innovazione e capitale umano, se del caso ripensandosi come ha saputo fare in questi anni – per fare un solo esempio – la Torino di Piero Fassino. Ci vogliono sindaci onesti, capaci di tappare le buche, ma anche di dare un orizzonte alle proprie comunita’. Il Pd ha messo in campo molti candidati autorevoli. Gente che ha saputo gestire grandi eventi come Beppe Sala a Milano, senza il quale non ci sarebbe stato Expo. O Roberto Giachetti, anima organizzativa in Comune di Roma del Grande Giubileo del 2000 e della Giornata Mondiale della Gioventu’. L’invito a tutti i cittadini interessati e’ quello di non sprecare l’occasione del voto per il proprio sindaco. Buon voto a tutti.” E’ quanto si legge sul nuovo numero della enews di Matteo Renzi. “Girando molto per il Paese mi imbatto quotidianamente in storie di gente che non si rassegna. Che innova e che ci prova” aggiunge Renzi che rivendica anche lo sblocco della “complicata vertenza Almaviva grazie al lavoro straordinario di Teresa Bellanova e delle parti interessate: tremila licenziamenti bloccati. Tutto questo nel giro di un paio di giorni. Piccoli esempi, per carita’, niente di trascendentale: ma giusto per dire che l’Italia che non si rassegna e’ viva e piu’ forte che mai. E noi stiamo con lei con la pancia a terra e la testa in alto. Quelli che si lamentano soltanto non ci fermeranno, mai”.
Il presidente del Consiglio si sofferma sull’Italia “che non si rassegna tutti i giorni combatte con chi spera che tutto fallisca (in arte: gufi), la cui principale attivita’ e’ far passare il messaggio che tutto va male e tutto andra’ sempre peggio. I numeri pero’ sono testardi. E hanno ragione loro”. “Diciamo la verita’ allora su tre questioni chiave di queste ore – prosegue – . Gli 80 euro, l’immigrazione, il JobsAct sono solo tre dei vari argomenti nella discussione di queste ore. Ma su tutti e tre si gioca sui numeri, si raccontano storie false, si prova a far diventare virali sulla rete cose che non sono vere. I numeri sono testardi, la realta’ non e’ quella descritta dai gufi: c’e’ ancora molto da fare ma la strada e’ quella giusta”. Rivolgendosi a Beppe Grillo sottolinea come “sul bonus di 80 euro il saldo e’ che ci sono 200 mila italiani in piu’ delle previsioni con gli 80 euro in tasca. E il succo e’ che Grillo dice le bugie. Anche su questo. Ma ormai non e’ piu’ una notizia. La verita’ e’ una: 11.291.064 italiani nel 2014 hanno ricevuto il bonus fiscale”. Sugli immigrati “gli arrivi da Turchia e Grecia si sono ridotti di almeno tre volte e non superano le 300 unita’ in cinque mesi da entrambi i Paesi”. Infine il JobsAct. “Abbiamo recuperato quasi mezzo milione di posti in due anni: per me e’ un risultato storico. Se poi pensiamo che 390.000 mila di questi posti sono a tempo indeterminato ci rendiamo conto di che storia incredibile e’ questa del JobsAct: tante ragazze e ragazzi che possono finalmente accendere un mutuo e magari addirittura fare un figlio grazie alla stabilita’ ottenuta. Oggi in Italia lavorano 22 milioni e 600 mila persone. Per trovare un dato cosi’ alto bisogna risalire a 4?5 anni fa”.
Infine la questione del referendum. “All’appello dei professori di diritto, ha fatto seguito un ulteriore appello di uomini e donne della cultura, mentre crescono le adesioni dal mondo dello sport, del cinema, dell’economia. E tuttavia cio’ che cresce di piu’ e’ il numero dei cittadini che si mettono in gioco. Oltre mille comitati, abbiamo superato quota 13mila euro di raccolta fondi dal basso, quasi duecentomila firme. E preparatevi al grande appuntamento del prossimo 16 giugno quando in tutta Italia tavolini e volantinaggio ci aiuteranno a festeggiare la scomparsa dell’Imu e della Tasi e a lavorare sul coinvolgimento popolare per il referendum”.
“Saluto Antonio Bassolino che è in sala e gli dico grazie di essere qui. Ricordo la sua esperienza di sindaco”. Queste le parole pronunciate da Matteo Renzi dal palco del centro congressi della Mostra d’Oltremare di Napoli, dove ha preso parte alla manifestazione di chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco, Valeria Valente. Parole che sono state accolte con un applauso. L’ex primo cittadino partenopeo ed ex presidente della Regione Campania, sconfitto alle primarie dalla stessa Valente, era seduto in platea. In compagnia della moglie, Annamaria Carloni, per la prima volta ha preso parte a un’iniziativa a sostegno della sua ex sfidante per la poltrona più ambita di Palazzo San Giacomo. Più volte dalla platea si era levato un applauso al suo indirizzo e anche una standing ovation.
La battaglia per le amministrative a Napoli si vincerà. Ne è convinto il premier e segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi, in città per chiudere la campagna elettorale del candidato sindaco, Valeria Valente. “A Napoli si andrà al ballottaggio, dobbiamo prenderne atto e si fa zero a zero, poi si vince a Napoli”, ha detto il leader del Partito democratico concludendo il suo intervento al centro congressi della Mostra d’Oltremare. Per Renzi andare al secondo turno “ci aiuterà molto perché ci saranno due modelli di città e chi ha governato dovrà dire cosa ha fatto – ha proseguito – In fase di ballottaggio potremo giocare concretamente il sacro principio della politica onesta e capace”. “La partita l’avete in mano voi – ha concluso esortando i presenti in sala – il governo ha fatto la sua parte. Se voi volete bene alla vostra città, pensateci bene. E’ finito il tempo delle chiacchiere. Se il lavoro porta a porta di queste 36 ore funziona, c’è un grande futuro che aspetta Napoli”.
“Napoli ha delle potenzialita’ straordinarie, per chi come me spesso viene qui in elicottero o aereo e’ uno spettacolo che toglie il fiato. Ma per essere governata ha bisogno di politici capaci, non come chi passa il tempo ad insultare il presidente del Consiglio”. “Qui ci sono realta’ di alto livello, vedi le Universita’. C’e’ un’opportunita’ storica come Bagnoli per la quale, ripeto, la nostra porta e’ sempre aperta per il sindaco. Naturalmente per altri quindici giorni per l’attuale, visto che dopo il 19 ci sara’ Valeria Valente. Abbiamo stanziato 450 milioni per le ecoballe: valorizzato Pompei al cui sito archeologico ogni 15 giorni un giornale internazionale dedica un reportage; il Museo di Capodimonte, dove sarebbe nata la pizza, e’ qualcosa di straordinario. Noi al Governo ce la stiamo mettendo tutta, tra 15 giorni licenziamo il provvedimento sulla Pubblica amministrazione: chi timbra il cartellino e va a casa viene,licenziato in tronco e si riformano le Conferenze di servizi che adesso sembrano riunioni post-alcoliche”, prosegue il leader del Pd. Che chiude: “A Napoli andremo al ballottaggio – conclude Renzi – e questi giorni sono decisivi. Abbiamo avuto problemi al nostro interno prima e dopo le primarie, anche se vedo qui con noi Antonio Bassolino che saluto, ma ora dobbiamo essere uniti. Queste ultime ore sono decisive ma andremo al ballottaggio e poi li’, partendo da zero a zero, ce la giocheremo con la politica delle cose concrete”.