RAGGI DECIDE IL CAMBIO TOTALE AL VERTICE, CDA A TRE
Rivoluzione all’Atac. La sindaca Virginia Raggi indica Paolo Simioni come nuovo presidente e Ad, cambia anche la governance con un Cda a tre. Si punta sulla formula di gestione collegiale invece di quella attuale monocratica. Simioni collaborava gia’ per il Campidoglio con l’assessore Massimo Colomban nel ruolo di coordinatore del gruppo di lavoro sulle societa’ partecipate Ama, Atac e Acea. ‘Non c’e’ rischio fallimento’, assicura l’amministratore unico Manuel Fantasia.
La sindaca di Roma Virginia Raggi ha indicato Paolo Simioni come nuovo presidente e amministratore delegato di Atac. Nel corso degli ultimi sedici anni Simioni, in qualità di amministratore delegato, ha acquisito un’importante esperienza nella gestione di aziende operanti nel settore dei trasporti, in regime di concessione, e in quello della riqualificazione, valorizzazione commerciale di infrastrutture di mobilità e nel mondo Retail. In particolare, l’esperienza è maturata all’interno di realtà complesse sia in ambito Aeroportuale, in Italia ed all’estero (SAVE / Aeroporto di Venezia SpA; Catullo / Verona e Brescia SpA; Aertre / Treviso SpA e BSCA / Bruxelles South Charleroi Airport SA), sia in quello Ferroviario (Centostazioni SpA – Gruppo Ferrovie dello Stato SpA), dove ha affrontato diversi progetti di business – rilancio del business, ottimizzazione della struttura di costo, miglioramento delle attività non-core, start up, turnaround.
“Mentre i partiti che hanno affossato ATAC con 1,4 miliardi di euro di debiti in decenni di malagestione continuano a giocare una squallida partita politica che punta ad una privatizzazione inaccettabile la Giunta Raggi nomina alla guida dell’azienda pubblica dei trasporti Paolo Simioni, un manager dalla grande esperienza internazionale proprio in questo settore strategico”. Così, in una nota, i parlamentari M5S di Camera e Senato delle Commissioni Trasporti. “Pd e destra – proseguono – la finiscano di giocare sulla pelle dei romani cercando di far pagare ancora a loro l’ennesima privatizzazione all’italiana. Chi ha causato il disastro non può essere, né proporre la cura. Quanto al ministro Delrio la smetta di prendere in giro i romani e gli italiani. Il ministro infatti stringe i cordoni della borsa solo quando si tratta di ATAC, che secondo la richiesta fatta dall’assessore Meleo necessiterebbe di 224 milioni per il rinnovo parco mezzi”. “All’azienda arriverà forse qualche briciola dato che alla Regione Lazio complessivamente sono stati assegnati appena 24 milioni per il rinnovo parco mezzi”, rimarcano i parlamentari pentastellati.
Virginia Raggi al lavoro per imprimere alla sua amministrazione quel cambio di passo chiesto a più riprese da Beppe Grillo e Davide Casaleggio. Dopo la nomina di Paolo Simioni come nuovo direttore generale di Atac, la sindaca di Roma in settimana potrebbe annunciare alcune novità nel suo staff, con l’ingresso di due componenti. Negli ultimi giorni, infatti, la prima cittadina M5S avrebbe avuto numerosi colloqui con l’obiettivo di completare la sua squadra. Per quanto riguarda gli assessori, invece, il titolare del Bilancio Andrea Mazzillo dovrebbe rimanere in sella, ma non si sa quanto questa ‘tregua’ sia destinata a durare: i vertici del Movimento avrebbero infatti espresso chiaramente la loro volontà di ‘licenziare’ l’uomo dei conti della Capitale, alla luce delle ultime uscite mediatiche.
“A Roma si e’ dimesso il DG dell’azienda di trasporto, l’ATAC. Se ne va Bruno Rota, come se ne era andato Marco Rettighieri qualche mese fa. Entrambi, lasciando, hanno messo a verbale le segnalazioni (non raccomandazioni, loro le chiamano segnalazioni) che alcuni dirigenti territoriali del Movimento Cinque Stelle hanno fatto. Si tratti di organizzare una piazza a Torino o di far viaggiare gli autobus a Roma ogni giorno e’ piu’ chiara l’incompetenza grillina, ma il nodo non e’ qui. Il nodo e’ che segnalano aziende come fornitori, fanno pressioni sui manager. Io dico: mi trovate una sola volta in cui abbia segnalato un’azienda o un nome ai capi di Eni, Enel, Finmeccanica, Poste, Ferrovie, Rai? Ho come l’impressione che quelli realmente diversi siamo noi, mentre grillini sono come tutti, peggio di tutti. E mi dispiace per chi ha creduto nel sogno del cambiamento a cinque stelle”. Lo scrive il segretario del Pd, Matteo Renzi, nella sua e-news.