GENERO TRUMP AL SENATO, ‘INNOCUI GLI INCONTRI CON I RUSSI’
Jared Kushner, genero e consigliere del presidente DonaldTrump, ha fatto affari con un oligarca russo coinvolto in un caso di riciclaggio a New York sul quale sta indagando il Congresso degli Stati Uniti. Lo rivela il Guardian, riferendosi a transazioni immobiliari, compreso l’acquisto di una parte del palazzo del New York Times a Manhattan nel quale sono stati coinvolti Kushner e il miliardario russo Lev Leviev, noto come il “re dei diamanti”. I legami tra Trump, il suo entourage e il Cremlino sono al centro di indagini dell’Fbi e del Congresso. Oggi Kushner e’ stato ascoltato dalla commissione Intelligence del Senato. Ha ammesso di aver incontrato emissari russi in 4 occasioni ma ha detto di non aver colluso e di non aver utilizzato fondi russi per il suo business.
Leviev era partner nella societa’ russa Prevezon Holdings sulla quale stava indagando l’avvocato dello stato Preet Bharara, “licenziato da Trump lo scorso marzo”, scrive il Guardian. La Prevezon Holdings, accusata di aver usato transazioni immobiliari per riciclare denaro rubato al Tesoro russo, ha raggiunto un accordo con la giustizia Usa pagando 6 milioni di dollari senza ammissione di colpevolezza. L’imbroglio era stato rivelato da Serghei Magnitsky, avvocato morto nel 2009 a Mosca in carcere in circostanze sospette (picchiato e torturato secondo la famiglia). Gli Usa hanno imposto sanzioni contro la Russia dopo la morte di Magnitsky. Natalia Veselniskaya, l’avvocatessa russa ricevuta dal figlio del presidente Donald Jr, lo scorso giugno, nella Trump Tower mentre erano presenti anche Kushner e l’ex manager della campagna del miliardario, Paul Manafort, era consulente delle Prevezon nel caso di riciclaggio.