COSPIRAZIONE CONTRO USA PER EX RESPONSABILE CAMPAGNA TRUMP
Paul Manafort, l’ex capo della campagna elettorale di Trump indagato nel Russiagate, e il suo ex socio Rick Gates si sono consegnati all’Fbi di Washington. Dodici i capi di accusa contro di loro. Tra questi la cospirazione contro gli Usa, il non essersi registrati come agenti di uno Stato straniero, aver fatto dichiarazioni false e fuorvianti, riciclaggio e omessa denuncia di conti su banche straniere. Sui conti offshore di Manafort e Gates, sono transitati oltre 75 milioni di dollari.
Paul Manafort, ex capo della campagna elettorale di Donald Trump, e il suo socio Rick Gates sono stati accusati di cospirazione contro gli Stati Uniti, riciclaggio di denaro e altri dieci capi d’accusa nell’ambito dell’inchiesta sul Russiagate, le presunte interferenze dei russi nella campagna presidenziale 2016. I capi d’accusa che sono stati contestati oggi a Manafort dall’Fbi erano stati approvati venerdi’ scorso dal grand juri’, al quale erano stati sottopostui dal consigliere speciale Robert Mueller che conduce l’indagine.
Un ex consigliere della campagna elettorale di Donald Trump, George Papadopoulos, ha confessato di aver mentito agli dell’agenti dell’Fbi a proposito di una conversazione con un agente vicino al governo russo. Lo ha rivelato l’ufficio del procuratore speciale che indaga sul caso Russiagate. Papadopoulos diventa così il terzo consigliere elettorale del presidente americano a finire sotto accusa. Papadopoulos è un avvocato internazionale parte del team di consiglieri di Trump durante le presidenziali del 2016. Nel 2016 avrebbe ricevuto la proposta di diffondere migliaia di email, con contenuti che avrebbero infangato Hillary Clinton, da parte di una persone con stretti legami con il governo russo. Su questa conversazione, il consigliere di Trump avrebbe taciuto la verità agli inquirenti.