Prosegue il confronto sullo ius soli anche dopo le parole di Salvini su Ramy, il ragazzino che ha salvato i compagni sul bus. “Salvini fugge al dibattito”, lo accusa Beppe Sala. “Non se ne parla, non serve una nuova legge” taglia corto Salvini mentre sul caso specifico di Ramy puntualizza: “Stiamo proseguendo le verifiche, spero di incontrarlo presto per ringraziarlo”.
“Il destino di Milano e’ di essere una citta’ aperta: una volta eravamo aperti verso gli altri italiani, oggi abbiamo allargato l’orizzonte”. E’ quanto ha sottolineato il sindaco di Milano Beppe Sala, rispondendo ai giornalisti a margine della partenza della Stramilano. “Noi integriamo chiamando ai doveri, oltre che concedendo i diritti. Questa formula penso che funzioni e che possa funzionare ancora di piu’. Quindi in questo momento c’e’ un doppio dovere di Milano, perche’ vogliamo essere un avamposto di civilta’”, ha detto Sala. “Senza demagogia: mentre in Italia ci sono l’8,5% di immigrati o di non italiani d’origine, a Milano ce n’e’ il 19% e alla fine la citta’ funziona. E’ fatica l’integrazione, certo che e’ fatica. Niente e’ semplice, ma non bisogna rifiutare le scelte difficili, se hanno senso per il futuro”, ha aggiunto.
“Io non voglio mettere il cappello su questi fatti, come fanno tanti perché il tema è complesso. Certo la risposta di Salvini ‘fatti eleggere’ mi sembra una risposta che non ha senso. E’ un modo per sfuggire al dibattito”, ha detto il sindaco di Milano Beppe Sala, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulle dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Salvini che ieri aveva criticato il piccolo ‘eroe’ egiziano che ha evitato la strage del bus e che aveva auspicato la cittadinanza italiana anche per gli altri bambini stranieri della sua classe. “Adesso – ha aggiunto Sala – si riattiverà il dibattito sullo IusSoli che è una questione significativa. Giusto che ne parli il Parlamento, quindi io voglio evitare di cavarmela con delle battute. Ma certamente c’è un tema di tanti ragazzi che sono nati in Italia e che vivono nella nostra cultura”.
“Ius soli? Non se ne parla. L’Italia è già oggi il Paese che concede più cittadinanze ogni anno, non serve una nuova legge. La cittadinanza è una cosa seria e arriva alla fine di un percorso di integrazione, non è un biglietto per il Luna Park. In singoli casi eccezionali si può concedere anche prima del tempo, ma la legge non cambierà. Ramy? Stiamo proseguendo con tutte le verifiche del caso, spero di incontrarlo presto e ringraziarlo per il suo coraggio”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.