NIENTE APPOGGI A M5S, NO A ‘GOVERNO SPELACCHIO’. 80 EURO OK
La vera emergenza e’ il lavoro, l’Euro fa parte delle regole europee che devono cambiare, ma quella del referendum e’ ‘una sciocchezza’. Cosi’ il segretario della Lega Salvini, che parla non di uscita dall’euro, ma di ‘rientrare con nuove regole’. Salvini esclude ogni ipotesi di appoggio ad un governo Di Maio: ‘no a un ‘governo Spelacchio’. Annuncia che manterrebbe gli 80 euro di Renzi e l’ex premier commenta: fa come Di Maio, e cerca di copiarci. E su Banca Etruria dice ‘Tutti a casa’.
“Appoggio esterno a un governo Di Maio? Assolutamente no. Dico no al modello Spelacchio. Basta guardare come governano le citta’”. Lo dice Matteo Salvini, segretario della Lega nord a ‘Circo massimo’ su Radio Capital.
Il simbolo della Lega per le prossime elezioni politiche che domani verra’ discusso in una riunione federale del partito e poi presentato, conterra’ il nome del candidato premier Matteo Salvini. Lo anticipa a Reggio Emilia come “tranquillo e assodato”, lo stesso segretario nazionale del Carroccio. “Chi vota Lega sa che l’indicazione e’ per Salvini premier, chi vota centrodestra sa che Salvini e’ pronto. Altri non so. L’avversario e’ Renzi, lui e la Boschi saranno dimenticati dalla storia e dagli italiani”.
“Ci sono alcuni aspetti della riforma del lavoro che vanno tutelati” e “tendenzialmente lascerei” il bonus Renzi degli 80 euro perchè “vado al governo non per togliere ma per mettere soldi nelle tasche degli italiani” . Parola del leader della Lega Matteo Salvini a Circo Massimo su Radio Capital, immaginando il suo operato da premier, incarico a cui si conferma convinto poter arrivare. “Hanno fatto delle leggi che complicano la vita a chi vuole dare lavoro – dice anche Salvini- ma una parte del jobs act la manterrei”. Quanto alla possibilità di appoggio della Lega a un eventuale governo M5s post voto, Salvini è categorico: “Ma per favore… Vogliamo allargare all’Italia il modello ‘spelacchio’ con cui governano le città…?”. Tanto meno se guidato da Luigi Di Maio che “cambia continuamente idea”. Del pari, il leader del Carroccio esclude sostegno a una permanenza a palazzo Chigi di Paolo Gentiloni. “Patti chiari – ricorda l’impegno chiesto agli alleati di centrodestra- e amicizia lunga: nessun sostegno a governi di centrosinistra, gli italiani l’hanno gia’ pagata. L’unica coalizione che può avere più del 40% e’ quella del centrodestra”. Quanto a Bankitalia, Salvini ripete la necessità “che sia riportata sotto il controllo pubblico” con “l’elezione del Governatore in Parlamento” perchè “il problema delle banche non non è Boschi il cui conflitto di interessi è pure evidente ma Bankitalia: vanno restituiti i soldi ai migliaia di risparmiatori truffati”. Infine, sul rapporto con l’Unione Europea se “il referendum sull’euro è una sciocchezza non prevista dalla Costituzione”, Salvini ribadisce che “la mia prospettiva non è uscire dall’Europa ma cambiarla entrandoci a testa alta”.