MINNITI, DA GENNAIO -33% MIGRANTI RISPETTO AL 2016
La ‘necessita’ di mantenere alto il livello di attenzione e vigilanza anche per i riflessi sotto il profilo dell’ordine pubblico e nei confronti degli obiettivi ritenuti piu’ a rischio’ e’ stata espressa oggi al Viminale dal Comitato nazionale per l’ordine pubblico e la sicurezza, presieduto da Marco Minniti. Previsti controlli rafforzati nelle aree con grande afflusso di persone a Natale e Capodanno. A Roma Piazza Navona sara’ a ‘numero chiuso’. In un question time alla Camera Minniti ha inoltre reso noto che dal gennaio 2017 a oggi gli arrivi via mare verso l’Italia hanno registrato un decremento di oltre il 33% rispetto allo stesso periodo del 2016.
Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha presieduto questa mattina al Viminale una riunione del Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica alla quale hanno partecipato i vertici nazionali delle forze di polizia e dei servizi di intelligence e il capo di stato maggiore della difesa.Nel corso della riunione, il Comitato ha svolto un’ampia e approfondita analisi sullo stato della sicurezza nel Paese, confermando la necessità di mantenere alto il livello di attenzione e vigilanza anche per i riflessi sotto il profilo dell’ordine pubblico e nei confronti degli obiettivi ritenuti più a rischio.
In particolare, su indicazione del ministro Minniti, sono state diramate direttive a tutti i Prefetti e Questori per rafforzare i controlli nelle aree di maggiore afflusso di persone in occasione dello svolgimento di eventi o cerimonie previste per le festività natalizie e di fine anno, nonché verso luoghi che notoriamente registrano particolare afflusso di visitatori.Il ministro Minniti ha disposto, altresì, che i Prefetti delle Città Metropolitane convochino, entro il prossimo 22 dicembre, Comitati provinciali per l’Ordine e la sicurezza pubblica dedicati alla verifica e aggiornamento dei dispositivi di prevenzione e controllo del territorio.
Specifiche disposizioni sono state, inoltre, impartite per intensificare la vigilanza e i controlli negli scali aeroportuali, portuali e ferroviari, impianti stradali e autostradali e mezzi di trasporto collettivo.Il Comitato ha quindi espresso parere favorevole sulla proroga, fino al 31 dicembre 2019, dell’’Operazione Strade Sicure’, relativa al Piano d’Impiego del contingente di 7.050 militari appartenenti alle Forze armate nei servizi di vigilanza a siti ed obiettivi sensibili sul territorio.
Da gennaio ad oggi c’e’ stato un sensibile decremento, il 33%, degli sbarchi di migranti sulle coste italiane rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Lo ha detto il ministro dell’Interno Marco Minniti nel corso del ‘question time’ alla Camera, riferendo anche che il trend del decremento e’ ancor piu’ significativo da luglio scorso. Minniti ha anche detto che sebbene in estate ci sia stato una salita del numero di arrivi da Tunisia ed Algeria, ad oggi comunque l’incidenza di migranti sbarcati e’ pari rispettivamente al 5 e al 2% del totale di arrivi. Il fenomeno e’ quindi “in fase di sensibile calo”, e dalle attivita’ investigative “non emergono elementi circa la conducibilita’ dell’aumento degli sbarchi tunisini sulle isole Pelagie e sulle coste agrigentine a seguito di provvedimenti di clemenza da parte delle autorita’ tunisine”. E su 2193 stranieri rimpatriati finora quest’anno, quelli tunisini ammontano al 34% rispetto allo scorso anno, e all’85% sul 2015. E accordi sono in corso per ridurre ancora di piu’ il numero. Quanto all’Algeria, si registra un incremento di sbarchi in Sardegna rispetto ad altre zone italiane, e cosi’ il Viminale ha istituito a Cagliari una struttura investigativa dedicata che ha consentito l’arresto di 8 persone coinvolte nel traffico clandestino di esseri umani e nella falsificazione di documenti. Per Minniti la crescita numerica di sbarchi di migranti di origine algerina va ad ogni modo collocata “in un quadro generale che non porta a ritenere che ci siano rotte nuove o alternative ma rafforzamento di quelle esistenti”. E anche in questo caso l’Italia sta rafforzando i rapporti bilaterali con il Paese africano che affaccia sul Mediterraneo per contrastare il fenomeno. E in questa ottica va letto il continuo monitoraggio in atto con piano operativo aeronavale attivato a ottobre scorso e che vede impegnate Guardia di finanza, Marina militare, Capitanerie di porto e Frontex con Algeria e Tunisia per vigilare a ridosso delle coste e con l’impiego anche di dispositivi avanzati per avvistare subito la partenza di barconi. E a proposito del rischio infiltrazioni di possibili foreign