IL MINISTRO DELL’INTERNO, TUNISIA PAESE LIBERO E DEMOCRATICO MA ESPORTA GALEOTTI
Nell’emergenza migranti occorre buon senso, l’Italia non puo’ essere trasformata in un campo profughi: ‘O l’Europa ci aiuta oppure sceglieremo altre vie’. E’ quanto sottolinea il dell’ Interno Salvini, e nel farlo riconosce il lavoro del suo predecessore. Sulle parole di ieri della cancelliera Merkel (l’Italia lasciata sola), ‘dobbiamo vedere i fatti’ commenta, critico nei confronti del documento europeo in discussione domani: ‘penalizzerebbe l’Italia e altri Paesi mediterranei a favore dei Paesi del Nord e dell’Est Europa’. Intanto, sale a 48 il numero delle vittime del naufragio di ieri in Tunisia.
Tour elettorale in Sicilia, in vista delle amministrative, per i leader di Lega e M5s, Salvini e Di Maio, a due giorni dalla nascita del governo giallo-verde. Il ministro dell’Interno, che e’ stato a Catania per sostenere il candidato sindaco del centrodestra Salvo Pogliese e anche all’hotspot di Pozzallo, torna sui migranti: ‘Basta alla Sicilia campo profughi d’Europa. Non assistero’ senza far nulla a sbarchi su sbarchi su sbarchi. Servono centri per espellere’, ha detto Salvini.
‘Basta alla Sicilia campo profughi d’Europa. Non assistero’ senza far nulla a sbarchi su sbarchi’. E poi: ‘Diremo no a riforma Dublino’ ha detto Salvini, ipotizzando ‘piu’ centri di espulsione e accordi con i paesi d’origine’. Ma da Tunisi si guarda con timore agli sviluppi: ‘Non esiste un piano rimpatri’. Intanto Merkel ha parlato di un’Italia lasciata sola di fronte al problema migranti.
“L’Italia e la Sicilia non possono essere il campo profughi d’Europa, la nostra linea è quella del buonsenso!”. Lo dice e lo scrive in un tweet il ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini, postando una foto di un comizio improvvisato a Catania.
“Obiettivo e’ salvare le vite. E questo lo si fa impedendo le partenze dei barconi della morte che sono un affare per qualcuno e una disgrazia per il resto del mondo. Stiamo lavorando senza bacchette magiche per ottenere meno sbarchi, piu’ espulsioni, piu’ sicurezza e per bloccare e tagliare un enorme giro d’affari. Pregare e commuoversi non basta, lavoro perche’ tutti gli organismi internazionali si impegnino per fermare partenze, sbarchi e morti”. Cosi’ il ministro dell’Interno e segretario della Lega Matteo Salvini sulla tragedia dei morti al largo della Tunisia e Turchia.
“Parlerò con il mio omologo ministro tunisino, mi sembra che la Tunisia è un paese libero e democratico dove non ci sono guerre, epidemie e pestilenze, che non sta esportando dei gentiluomini ma spesso e volentieri dei galeotti”, ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dopo aver visitato l’hotspot di Pozzallo.
“L’Italia nel nome della tranquillità, della serenità, della convivenza civile accogliendo chi scappa davvero dalla guerra, ma sono meno del 10% di quelli che fanno domanda, e lavorando perché non partano tutti gli altri che in Italia non hanno un futuro”, ha detto, rispondendo ai giornalisti, il ministro dell’Interno.
‘Quest’uomo (cioe’ io!) vuole fare annegare le persone’. Il signor Saviano ha vinto una bella querela, non dal Salvini ministro ma dal Salvini papa’!”. Lo scrive su twitter il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, replicando a Roberto Saviano che, in un video su ‘Repubblica.it’, aveva detto: “Il diritto del mare ha una regola eterna: Non si lasciano persone a mare, non si lasciano annegare. E non sara’ Salvini a interrompere questo diritto sacro”.
Vedo il mio ruolo di ministro come messa a disposizione. Sono a disposizione e non mi sento migliore di nessuno. Ho la fortuna, l’onore e l’onere di ricoprire un ruolo che mi permette di decidere qualcosa di utile per il Paese. Io dico che lo Stato sono sessanta milioni di italiani”. Lo ha detto a Catania il vice Premier e ministro dell’interno, Matteo Salvini, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano di commentare le parole di Luigi Di Maio che ha affermato “Lo Stato siamo noi”.