‘FATTO NULLA DI SBAGLIATO. NOMINA MUELLER INCOSTITUZIONALE’
“La nomina del procuratore speciale (del Russiagate, ndr) e’ totalmente incostituzionale! Nonostante questo, stiamo al gioco perche’ io, a differenza dei democratici, non ho fatto nulla di sbagliato!”, twitta Donald Trump chiedendosi: ‘ho l’assoluto diritto di concedermi l’assoluzione, ma perche’ dovrei farlo se non ho fatto nulla di sbagliato?’.
Donald Trump ha “probabilmente” il potere di auto-graziarsi sul caso del Russiagate ma “non lo fara’, sarebbe impensabile” perche’ se lo facesse le conseguenze “potrebbero portare all’impeachment”: lo ha assicurato il capo del team legale del presidente Usa, Rudolph Giuliani, in un’intervista alla Nbc. Giuliani ha ricordato che la Costituzione assegna al presidente il potere di emanare provvedimenti di clemenza che potrebbero riguardare anche la propria persona, ma Trump “non ha bisogno di farlo, perche’ non ha fatto niente di sbagliato”. Il concetto e’ stato poi ribadito dal presidente in un tweet. “Come hanno affermato numerosi esperti legali, io ho l’assoluto diritto di graziare me stesso, ma perche’ dovrei farlo dal momento che non ho fatto niente di male?”, ha scritto. “Nel frattempo”, ha aggiunto Trump, “l’infinita Caccia alle Streghe, guidata da 13 Democratici molto Arrabbiati e Conflittuali (e altri) continua mentre si avvicinano le elezioni di mid-term!”. In un altro tweet, Trump si e’ scagliato nuovamente contro il responsabile dell’inchiesta, Robert Mueller: la sua nomina a procuratore generale “e’ totalmente incostituzionale! Nonostante questo noi stiamo al gioco perche’ io, al contrario dei Democratici, non ho fatto nulla di male!”, ha scritto il presidente.
Il tema della ‘autograzia’ si e’ surriscaldato con le rivelazioni del New York Times. Il quotidiano newyorchese ha pubblicato una lettera, finora segreta, inviata a fine gennaio dagli avvocati di Trump a Mueller, che indaga sui presunti legami tra la Russia e la campagna presidenziale di Trump, in cui hanno chiarito che, se il presidente volesse, avrebbe il potere assoluto di porre fine alle indagini, ordinando in qualsiasi momento o per qualsiasi motivo la chiusura di un’inchiesta del Dipartimento di Giustizia o dell’Fbi. Il presidente Usa inoltre avrebbe il potere di perdonare se stesso, non puo’ essere invitato a comparire, non puo’ essere incriminato. A causa di tali poteri assoluti, Trump, in quanto presidente non avrebbe potuto ostacolare la giustizia perche’ ha il completo controllo delle indagini federali, sostengono i legali nel documento. Sebbene non ci sia al momento alcuna accusa contro Trump, a Washington si specula sulle intenzioni del superprocuratore. Secondo i ‘rumors’ piu’ insistenti, Muller potrebbe contestare a Trump il reato di ostruzione della giustizia. Al momento i legali di Trump sono riusciti ad evitare l’interrogatorio, mentre il presidente a piu’ riprese ha affermato che non c’e’ stata alcuna collusione tra Mosca e la sua campagna, e da mesi etichetta il Russiagate come una “caccia alle streghe”, accusando invece i democratici di legami con Mosca.