INTRODUZIONE DEL QUOZIENTE FAMILIARE PER PREMIARE NATALITA’
Intervistato dal giornale cattolico on line La Nuova Bussola Quotidiana, il ministro dell’Interno Salvini fa sapere di aver fatto modificare dai moduli per la carta d’identita’ elettronica le diciture ‘genitore 1’ e ‘genitore 2’, ripristinando quelle ‘madre’ e ‘padre’. ‘Difenderemo la famiglia naturale fondata sull’unione tra un uomo e una donna’, spiega il vicepremier, che inoltre starebbe pensando di creare una consulta per l’Islam e di introdurre ‘il concetto di quoziente familiare, in modo da premiare la natalita’ e la scommessa sul futuro’.
“Per ora la modifica annunciata da Salvini, secondo quanto risulta agli uffici, si riduce al fatto che sui moduli per la carta di identita’ elettronica da qualche giorno si e’ passati da ‘genitore 1’ e ‘genitore 2′ ad un piu’ vago ‘genitori’. Si tratta di moduli per erogare la carta di identita’ elettronica, in questo caso a minori, presenti sui terminali affidati dal Ministero dell’Interno ai Comuni che li gestiscono. Quindi a Roma e’ responsabilita’ della Raggi assecondare o meno le posizioni di Salvini. A livello amministrativo come municipio non abbiamo possibilita’ di azione”. Lo dice all’ANSA il presidente del Municipio VIII (di centrosinistra) Amedeo Ciaccheri. “A livello politico noi non arretreremo nel riconoscimento di ogni tipo di famiglia presente sul nostro territorio e ci batteremo per non ledere loro i diritti”, chiarisce. Nel 2014 proprio lo stesso municipio di Roma, che comprende anche la Garbatella, aveva approvato in Aula una risoluzione che, anche per andare incontro alle famiglie arcobaleno, chiedeva “di aggiornare, nella burocrazia scolastica, la terminologia parentale applicando una dicitura piu’ adeguata al posto di quella ‘padre e madre’ come per esempio Genitore e Genitore”.
Sulla carta di identita’ del loro bimbo di cinque anni, ricevuta un mese fa, c’e’ la dicitura generica ‘genitore’ scritta due volte. “Del reso anche nostro figlio ne ha il diritto”, spiega L., una quarantenne fiorentina che assieme alla sua compagna e’ madre di un bambino nato con fecondazione assistita e che bolla come “propaganda” le dichiarazioni del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, il quale ha disposto la modifica sui moduli per la carta d’identita’ elettronica sostituendo ‘genitore 1’ e ‘genitore 2’ con ‘madre’ e ‘padre’. “All’anagrafe abbiamo chiesto la carta di identita’ cosi’ come previsto dal certificato di nascita, che in alcuni comuni come il nostro ha riconosciuto la genitorialita’ per me e la mia compagna”, chiarisce L., la quale sottolinea che sul retro della carta identita’ del bimbo c’e’ la dicitura ‘cognome e nome deigenitori o di chi ne fa le veci’. Quello in cui abita L. e’ infatti “uno dei comuni che hanno provveduto a registrare documenti e certificati di nascita con due mamme o due padri”. Diverso e’ il discorso dei passaporti, gia’ stampati, “dove figurano, in un doppio rigo, i due diversi nomi sotto la voce padre nel caso di due papa’ oppure due nomi sotto la voce madre nel caso di due mamme”. Per L., sui documenti “si e’ semplicemente proceduto a mettere nero su bianco realta’ che ci sono gia’ e sono pure certificate, con l’unico scopo di tutelare i minori perche’ e’ importante poter garantire a nostro figlio il riconoscimento di entrambi i genitori. Fare propaganda e ideologia su questi temi significa impedire ai bimbi di poter godere degli stessi diritti degli altri bambini”.