MINISTERO SALUTE, I MORTI SONO 14. TRE GIORNI DI LUTTO
Il kamikaze della metropolitana di San Pietroburgo e’ un cittadino russo di origine kirghisa, secondo l’intelligence del Kirghizistan. Secondo la stampa britannica, che cita sempre i servizi di sicurezza kirghisi (Gknb), l’attentatore si chiama Akbarzhon Jalilov, e’ nato a Osh e ha 22 anni (e’ nato nel 1995). Il ministero della Salute conferma i di 14 morti e decine di feriti. Scagionato l’uomo ripreso dalla videosorveglianza. In serata Putin e’ andato a deporre fiori sul luogo dell’attacco. Trump lo ha chiamato esprimendogli le sue condoglianze; i due intendono combattere insieme il terrorismo, afferma il Cremlino. Il Consiglio di sicurezza Onu parla di ‘vile terrorismo’. Da oggi tre giorni di lutto cittadino a San Pietroburgo.
Ha un nome l’attentatore suicida responsabile dell’attacco terroristico contro la metropolitana di San Pietroburgo, la seconda città della Russia, che ha causato la morte di almeno undici persone e il ferimento di altre 45. Si tratterebbe di un 22enne kirghiso, Akbarjon Djalilov, secondo quanto indicato dalle autorità di Bishkek, capitale del Kirghizistan. L’Unione europea ha espresso la sua partecipazione al lutto della Russia con un messaggio dell’Alto rappresentante per gli Affari esteri e la sicurezza Federica Mogherini. “Stiamo seguendo le notizie che giungono da SanPietroburgo insieme ai ministri degli Esteri di tutti gli Stati membri della Ue” ha detto la Mogherini. “Esprimiamo le nostre condoglianze al popolo russo e in particolare alle famiglie di quanti hanno perso persone care e continuiamo a tenerci aggiornati con addolorata partecipazione”. Anche dall’Ucraina, ai ferri corti con Mosca per le tensioni con i separatisti filorussi, sono giunte le condoglianze ufficiali, espresse al ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, per il gravissimo attentato alla metropolitana di San Pietroburgo. Profondo cordoglio alle famiglie delle vittime dei barbari attacchi terroristici in Russia è stato espresso anche dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una telefonata a Vladimir Putin. Nel corso della conversazione, secondo quanto reso noto dal Cremlino, i due capi di Stato hanno sottolineato che il terrorismo è un male che deve essere combattuto insieme.
Sale a 14 il numero delle vittime dell’attentato alla metro di San Pietroburgo. Lo ha comunicato il ministro della Salute russo, Skortsova. E mentre i sospetti si concentrano su un kamikaze di origine kirghize, il ministro degli Esteri Russo, Sergey Lavrov sottolinea. “Questo gesto dimostra la necessita’ di uno sforzo comune nella lotta al terrorismo. Bisogna contrastare questo male globale” ha detto Lavrov in vista dei colloqui con il suo omologo del Kirghizistan.
Una seconda esplosione dalle imprevedibili conseguenze nella metro di San Pietroburgo, in Russia, e’ stata evitata ieri grazie al tempestivo intervento di un membro dello staff. Lo ha fatto sapere oggi il capo del servizio di trasporto Vladimir Garyugin. La seconda bomba inesplosa, simile nella fattura alla prima ma piu’ potente, e’ stata trovata nella stazione di Vosstania Ploshchad e disinnescata poco dopo la prima esplosione. L’impiegato, incaricato del servizio di monitoraggio, “ha transennato l’area in tempo e ha chiamato gli specialisti, ottenendo il risultato di impedire un altro attentato terroristico”, ha riferito Garyugin. L’esplosione di lunedi’ pomeriggio, avvenuta fra due stazioni centrali della metro di San Pietroburgo, ha causato almeno undici vittime, anche se c’e’ chi parla gia’ di 14 morti, e 51 feriti.