A due giorni dalla chiusura delle procedure di adesione per “Sarà Sanremo”, la serata televisiva che il 15 dicembre farà conoscere gli 8 protagonisti della categoria “Nuove Proposte”, si delineano i contorni del prossimo Festival di Sanremo. Al Tg1 delle 20 intervistato da Vincenzo Mollica, Claudio Baglioni, direttore artistico e conduttore della 68esima edizione del Festival, ha raccontato ai telespettatori le novità della gara canora introdotte con la modifica del regolamento.
Quello raccontato al TG1 dal direttore artistico e “capitano” è un festival radicalmente rinnovato nel suo impianto: le cinque serate presentano, infatti, molte novità, sia nelle modalità di gara sia dal punto di vista artistico. “L’eliminazione è stata eliminata. Non ci sarà, come in tutte le edizioni precedenti, quella pratica del dover mandare a casa qualcuno. Chiunque degli invitati al Festival, dei proponenti, che siano essi giovani o campioni, cominceranno il Festival e lo finiranno. Nessuno andrà via, nessuno dovrà fare le valigie. Ci sarà comunque un concorso, ma questo renderà Sanremo simile a un festival del cinema o a un festival letterario” ha detto Baglioni.
“Non ci sarà una serata dedicata alle cover. Penso che in maniera coerente, chi lavora da tanto tempo a un progetto, a una canzone, abbia dignità e diritto di riproporre quel suo brano, questa volta con altri artisti, ospiti, musicisti o con altri cantanti, in forma di duetto, di trio, come performance aggiuntiva” ha aggiunto Baglioni. Più che “Conduttore” Baglioni ha detto di sentirsi “conducente”: “Perché il Festival lo condurrò fino a quel punto, poi dipenderà un po’ dalla squadra, ma sicuramente il mio lavoro è già tantissimo, perché significa fare e decidere molti degli aspetti del Festival. Praticamente tutti, dalla scenografia, alla linea editoriale, ai contenuti, al significato generale di questo Festival, che vedrà la musica al centro, visto che hanno voluto un musicista e cantautore alla guida”.
“Salirò sul palco qualche volta per vedere se è tutto a posto – ha chiarito Baglioni – È un po’ come il sacrestano che deve rimettere a posto la chiesa dopo la funzione. Io l’ho fatto anche sui miei palchi, una volta mi sono travestito da ragazzo della sicurezza e sono andato a sistemare la moquette davanti al pubblico. Quindi penso che farò anche questi lavori diciamo più piccoli e minimali, di aggiustamento… spolveratina dei vestiti dei presentatori, una botta di coraggio, un colpo sulla schiena al direttore d’orchestra… ecco, mi presterò a questi impieghi di contorno”.