Nuova frizione tra politica e magistratura. Al centro dello scontro c’è il caso Almasri, il generale libico arrestato e poi rilasciato dall’Italia, e le dichiarazioni del presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), Cesare Parodi, che hanno scatenato l’ira del ministro della Giustizia, Carlo Nordio.
Tutto ha avuto inizio durante un’intervista radiofonica, in cui Parodi ha sollevato un’ipotesi delicata: “Un processo dove vengono accertati magari in via definitiva certi fatti ha evidentemente una ricaduta politica sulle persone coinvolte”. Pur non menzionando direttamente nessuno, il riferimento implicito a Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministero della Giustizia, nel caso in cui dovesse essere processata per la vicenda, ha provocato la durissima reazione di Nordio.
Il ministro si è detto “sconcertato” e ha accusato Parodi di un’ “impropria ed inaccettabile invasione di prerogative istituzionali”. Nordio ha inoltre messo in discussione la fonte delle informazioni del presidente ANM: “Non so come si permetta di citare la mia capo di gabinetto, il cui nome per quanto almeno mi risulta, non è citato negli atti. In caso contrario dovrei desumere che Parodi è a conoscenza di notizie riservate”.
La replica di Parodi è arrivata poco dopo, con una precisazione volta a smorzare i toni. “Il sottoscritto non ha mai citato né fatto riferimento alla dottoressa Bartolozzi”, ha affermato in una nota, specificando che la sua era solo una “ragionamento generale che prescinde dall’inchiesta in corso”. Il presidente ANM ha poi concesso ragione al ministro, riconoscendo che un’invasione di campo “non mi appartiene né culturalmente né caratterialmente”.
Nel corso della stessa intervista, Parodi ha affrontato anche le dichiarazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che aveva definito “assurda” l’archiviazione di Almasri a fronte del possibile rinvio a giudizio di altri soggetti. Il presidente ANM ha sottolineato la distinzione tra responsabilità politica e responsabilità giuridica. “La responsabilità politica e quella giuridica, penale, alle volte possono coincidere ma non necessariamente coincidono. Questo è il punto”, ha spiegato, aggiungendo che “i meccanismi che individuano la responsabilità penale non sono gli stessi della responsabilità politica”. A suo parere, Meloni intenderebbe “assumersi la responsabilità politica” del caso, come è normale che sia per un capo di governo, lasciando che quella penale venga valutata separatamente.
Il presidente della Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio, Devis Dori, conferma che sono appena arrivati alla Camera agli atti provenienti dal Tribunale dei ministri in merito al caso Almasri Nell’ufficio di presidenza di domani la Giunta articolerà i propri lavori. Negli atti inviati dal Tribunale dei ministri si chiede l’autorizzazione a procedere per il sottosegretario Alfredo Mantovano e i ministri Matteo Piantedosi e Carlo Nordio. Sia per i due ministri che per il sottosegretario la competenza e’ della Giunta per le autorizzazioni della Camera.