La proposta che adotta la definizione IHRA spacca i Democratici in Senato. Intellettuali e scrittori bocciano il testo: “Inaccettabile e pericoloso per la critica a Israele”. L’UCEI: “Boicottare il percorso favorisce l’odio”.
Lo scontro interno al Partito Democratico sul Disegno di Legge (DDL) contro l’antisemitismo, depositato dal senatore dem Graziano Delrio, si è intensificato, coinvolgendo intellettuali e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI).
Il punto nevralgico della polemica è l’adozione della definizione di antisemitismo dell’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), inclusa nel DDL del PD e in altri tre testi in discussione in Commissione Affari Costituzionali del Senato (depositati da Forza Italia, Lega e Italia Viva).
Nonostante la forte opposizione della linea vicina alla segretaria Elly Schlein, i riformisti dem non hanno ceduto. La senatrice Simona Malpezzi ha assicurato che il DDL non sarà ritirato, insistendo sulla necessità di “discutere in Parlamento di questo tema”.
Il capogruppo PD al Senato, Francesco Boccia, ha invece ribadito che il DDL Delrio è “un’iniziativa a titolo personale, non rappresentativa della posizione del Pd che rimane limpida e non negoziabile.”
La maggioranza è pronta ad approfittare della frattura. Lega e Forza Italia spingono per una rapida discussione unitaria dei quattro testi. Gian Marco Centinaio (Lega): Ha affermato che i DDL presentano diversi elementi condivisi e che la Commissione “non può farsi fermare dai veti di chi cerca i voti dei vandali che devastano le nostre città.” Maurizio Gasparri (Forza Italia): Ha difeso il proprio DDL, chiarendo che è a tutela degli ebrei e dello Stato di Israele, e ha attaccato “molti settori della sinistra italiana colpiti dalla sindrome dell’antisemitismo.”
Intellettuali vs. Comunità Ebraiche
La polemica più rovente si è accesa fuori dalle aule parlamentari, con posizioni diametralmente opposte:
| POSIZIONE CONTRARIA (Scrittori e Studiosi) | POSIZIONE FAVOREVOLE (UCEI) |
| Il DDL è “inaccettabile e pericoloso.” | Noemi Di Segni (Presidente UCEI): “Boicottare il percorso parlamentare equivale a porsi al servizio di chi continua a favorire odio antisemita.” |
| È “controproducente introdurre leggi speciali che di fatto separano l’antisemitismo dalla lotta contro ogni forma di razzismo.” | L’auspicio è definire un unico testo di legge “ben ragionato e in tempi rapidissimi” in vista del 27 gennaio. |
| Le iniziative legislative usano la lotta all’antisemitismo come “strumento politico per limitare la libertà del dibattito pubblico, della ricerca e della critica legittima a Israele.” |
Tra i firmatari dell’appello contro il DDL figurano nomi noti come Roberto Saviano, Gad Lerner, Carlo Ginzburg e Anna Foa.
Nonostante il ritiro delle firme di alcuni senatori PD (Valente, Nicita, Martella, Lorenzin) dopo l’intervento di Boccia, l’iniziativa ha trovato sostegno nei senatori di Azione, Carlo Calenda e Marco Lombardo, che hanno sottoscritto il DDL.