‘COLPA DEL CAOS DEL GOVERNO’
Scontro Raggi-Lorenzin sui vaccini per l’iscrizione a scuola. ‘Non si puo’ scherzare sulla pelle dei nostri bambini’, attacca la ministra della Salute dopo che il Campidoglio consente una deroga per i bambini che non rispetteranno il termine del 10 marzo per presentare i certificati. ‘I bambini rischiano di essere cacciati dalla scuola per il caos della Lorenzin e per i ritardi nelle prenotazioni della Regione Lazio. I loro diritti vanno tutelati’, replica la Raggi. ‘E’ irresponsabile non vaccinare, ma bambini a scuola’, dice Luigi Di Maio del M5s.
“I bambini rischiano di essere cacciati dalla scuola per il caos della Lorenzin. Per colpa della Lorenzin e dei ritardi nelle prenotazioni della Regione Lazio, da marzo i bambini ancora in attesa della vaccinazione rischiano di essere cacciati dai nidi e dalle scuole di infanzia per i restanti quattro mesi di questo anno scolastico e educativo”. Lo scrive su Facebook la sindaca di Roma, Virginia Raggi. “I loro diritti, invece, vanno tutelati. I genitori e i loro figli – prosegue – non possono pagare così duramente le lungaggini burocratiche di un decreto scritto male e le inesattezze di circolari confuse. Mi riferisco alle lunghissime attese, alle liste interminabili alle Asl e negli ospedali che tutti conosciamo ad eccezione – a quanto pare – del ministro alla Salute”. “Lo stesso decreto Lorenzin è talmente pasticciato che discrimina i bambini in base alla scuola alla quale sono iscritti: ad esempio, i genitori dei bambini iscritti alla scuola dell’obbligo potranno pagare una multa e continuare a mandare i loro figli a scuola anche se questi non sono vaccinati. I genitori dei bambini iscritti alle scuole dell’infanzia, pur pagando la multa, dovranno ritirare i propri figli da scuola”.
“Quindi, secondo la Lorenzin, il pagamento di una multa scongiurerebbe il rischio di contagio. O, addirittura – prosegue Raggi nel suo post su Facebook – i virus riuscirebbero a distinguere e contagiare i bambini in base alla loro scuola di appartenenza. Credo che in questa posizione non ci sia alcuna scientificità ma soltanto sciatteria e mancanza di preparazione”. “Lo stesso Pd sbugiarda la ministra. La mozione di Roma Capitale che tutela i bambini è stata votata all’unanimità dall’Assemblea capitolina e quindi anche dal Pd che l’ha giudicata condivisibile e di buon senso”. “La verità è che il ministro Lorenzin e il Pd vogliono speculare sui diritti dei bambini per mero interesse elettorale. Ma sono stati smascherati”, conclude la sindaca.
“Leggo che il sindaco Raggi e l’assemblea capitolina si sono trasformati in nuovo organo tecnico scientifico delle istituzioni italiane e quindi non solo si occupano di virus e batteri, ma presto si occuperanno di nuove terapie geniche e oncologiche…”, dice con un filo di ironia il ministro della Salute Beatrice Lorenzin in merito alla decisione del Campidoglio di ammettere alla scuola dell’obbligo anche i bambini non vaccinati. E aggiunge: “Non si puo’ scherzare sulla pelle dei nostri bambini. Ricordo che il decreto vaccini prevede che i bambini non vaccinati non possano frequentare la scuola dell’infanzia a tutela di quei bambini che sono troppo piccoli per essere vaccinati o che hanno malattie per le quali non possono fare la vaccinazione e che troverebbero in un contesto in cui non c’e’ l’immunita’ di gregge una situazione di pericolo. Non dimentichiamocelo”. Lorenzin ricorda a questo “proposito che sia il consiglio di stato che la corte costituzionale si sono espressi molto chiaramente rispetto alla mozione del Veneto. Non vorrei che delle amministrazioni comunali guidate da no vax portassero avanti posizioni molto pericolose per la salute dei bambini”.