Ruotera’ sulla presunta alterazione fatta a penna dei registri cartacei della stazione di Andria l’interrogatorio di Vito Piccarreta, il capostazione andriese che stamani in procura a Trani si presentera’ davanti ai pm che si occupano DEL disastro ferroviario che ha causato 23 morti e 50 feriti: sarebbe stato modificato l’orario di partenza di uno dei convogli.
La presunta alterazione riscontrata dagli investigatori riguarda i registri di viaggio della stazione di Andria e, in particolare, l’annotazione, modificata a penna in modo “evidente”, dell’orario di partenza del treno ET1021, che si e’ poi scontrato con quello proveniente da Corato ET1016. E’ quanto emerge da fonti vicine all’inchiesta sul disastro avvenuto il 12 luglio in Puglia che ha provocato 23 morti e 50 feriti.
Nel cronologico degli orari l’ora di partenza del treno di Andria (registrata alle 11:05 circa) e’ collocata temporalmente in maniera anomala perche’ non rispetta l’ordine cronologico crescente che parte dal mattino e va avanti nel corso della giornata. La partenza annotata, sostiene chi ha visionato i registri, non si trova dopo quelle delle 11 e prima di quelle delle 11:30, ma e’ stata modificata a penna e posizionata molto prima. Per questo e’ ritenuta sospetta perche’ puo’ essere stata modificata in qualsiasi momento, anche dopo che si e’ diffusa la notizia del disastro. Fonti inquirenti confermano che l’anomalia riscontrata riguarda solo i registri cartacei.