È un bilancio senza fine quello delle vittime del Sisma in Centro Italia: 291 morti e oltre 2100 sfollati. Le persone estratte vive dalle macerie sono 238. Nelle Marche non risulta piu’ alcun disperso. Il suolo si e’ abbassato di 20 centimetri in corrispondenza di Accumoli. Regione Lazio e Protezione civile hanno chiesto lo stop dell’invio di nuovi aiuti. Dopo un’altra scossa di magnitudo 4.8, si sono verificati nuovi crolli ad Amatrice, dove – secondo le parole del sindaco – mancano all’appello ancora altre persone. Chiuso il Ponte a ‘Tre Occhi’, importante via di accesso verso il comune di Amatrice anche per i soccorsi.
Quella trascorsa e’ stata un’altra notte durante la quale sono state numerose le scosse sismiche nell’area dove c’e’ stato il devastante terremoto. La piu’ forte e’ stata registrata ale 4,40 italiane nell’Ascolano: magnitudo 2.7, profondita’ 11 km. L’epicentro e’ ancora una volta quello intorno all’area di Arquata del Tronto (Ascoli), profondita’ 7 km; quindi Accumoli (Rieti), con profondita’ 9 km, e Norcia (Perugia), profondita’ 10 km., e via via altri centri che gravitano nella zona interessata dal sisma, fino a Preci (Perugia). Poco dopo l’alba invece una scossa ancora piu’ forte, magnitudo 3.1 nel Reatino, profondita’ 10 km, epicentro Amatrice con profondita’ appena 3 km, quindi Campotosto (Aquila), profondita’ 7 km, Capitignano e Montereale, anche queste localita’ dell’Aquilano, e a seguire Accumoli e Cittareale, nel reatino.
Con il passare delle ore viene aggiornata purtroppo in rialzo la conta di coloro che hanno perso la vita nel sisma che ha sconvolto il centro Italia due notti fa. Sono 238 gli estratti vivi, resta sostanzialmente invariato a 388 il numero dei feriti ospedalizzati.
Per la Commissione Grandi Rischi, il terremoto del 24 agosto “puo’ essere considerato come un tipico terremoto appenninico” e analizzando lo ‘storico’ dei sismi avvenuti nell’Appennino centrale non vengono esclusi “possibili futuri terremoti nella regione”, anche di elevata magnitudo.
“La ricostruzione dovra’ essere dei comuni colpiti, dei centri abitati come erano, certo piu’ sicuri ma mantenendo intatta la tradizione e le radici”, ha detto al termine De Vincenti, che con il ministro del’Istruzione Giannini ha assicurato che si sta lavorando perche’ in tutti paesi colpiti dal sisma i bambini possano riprendere la scuola puntualmente e in condizioni di regolarita’. Tra le tante immagini dolorose che si fissano nella mente, c’e’ quella della mamma di Giulia, la bimba di 9 anni trovata morta sotto le macerie e sorella di Giorgia, 5 anni, salvata dai vigili del fuoco. Trasportata in barella nella palestra di Ascoli, la donna ha sussurrato: “Ciao, mamma ti ama tanto”, mentre avvicinava al volto la foto della figlia appoggiata sulla cassa.
Ad Arquata del Tronto il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha incontrato due dei vigili del fuoco che hanno fatto parte della squadra che ha recuperato ancora viva la bambina nella casa crollata di Pescara del Tronto. Sui luoghi del disastro, anche il presidente dell’Anci, Piero Fassino. Stop assoluto all’invio di nuovi aiuti, nei comuni di Amatrice e Accumoli, e’ stato invece deciso, per evitare l’accumularsi di generi alimentari non necessari, in un vertice tenutosi alla Provincia di Rieti.