SI INSEDIA IL NUOVO GOVERNO CATALANO, ‘CERCHIAMO IL DIALOGO’
Il leader socialista spagnolo Pedro Sanchez ha prestato giuramento come premier. Il cambio di guardia segue la sfiducia del Congresso dei deputati al premier conservatore Mariano Rajoy. Sanchez ha parlato di ‘pagina nuova nella storia’, promettendo di guidare il Paese ‘cercando il consenso’ e rassicura il rispetto degli impegni con l’Europa. A Barcellona si e’ insediato intanto il nuovo governo Catalano, che ha giurato ponendo fine a sette mesi di braccio di ferro con Madrid. ‘Questo governo accetta il mandato per formare uno Stato indipendente’, ha dichiarato il presidente Quim Torra che ha scritto a Sanchez: ‘Assumiamoci entrambi dei rischi, sediamoci a un tavolo e parliamo, da governo a governo’.
Il leader del Psoe Pedro Sanchez ha giurato come capo del governo spagnolo, che deve ancora formare, dopo aver rovesciato il premier conservatore Mariano Rajoy con una mozione di sfiducia in Parlamento. Sanchez, un economista di 46 anni senza esperienza di governo, ha giurato davanti al re Felipe VI e in presenza di Rajoy al palazzo della Zarzuela, alla periferia nord-ovest di Madrid. Il capo del partito socialista spagnolo deve ancora nominare i membri del suo governo e fino a quando la lista non sara’ pubblicata sul bollettino ufficiale non potra’ entrare nelle sue funzioni, nei prossimi giorni.
In Spagna parte il governo PedroSanchez, nello stesso giorno in cui in Catalogna si e’ insediato il nuovo Govern di Quim Torra, che ha invitato il premier spagnolo a “parlare” e a “negoziare da governo a governo”, rivendicando il suo “mandato repubblicano”, in linea con il referendum del primo ottobre. Nel suo discorso di insediamento, Torra ha ribadito di essere disposto al “dialogo” con Madrid, che considera “imprescindibile per risolvere i conflitti come avviene in tutti i Paesi del mondi civilizzato”. Torra ha chiesto a Sanchez di sedersi intorno ad un tavolo e avviare subito il confronto, perche’, ha spiegato, “la situazione in cui viviamo non puo’ prolungarsi un solo giorno di piu'”. E con l’insediamento del nuovo Govern, la Generalitat della Catalogna recupera a partire da oggi il controllo amministrativo politico e finanziario sulla regione, che aveva perso alla fine di ottobre con l’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione voluta dal governo di Madrid per sospendere l’autonomia dopo il voto sull’indipendenza. Decade oggi l’art.155 dopo 218 giorni trascorsi da quel 27 ottobre, quando il Senato spagnolo approvo’ la misura, in risposta al Parlament catalano, che nello stesso giorno aveva dichiarato la Catalogna “stato indipendente nella forma di Repubblica”.