OK AGGANCIO NAVETTA SOYUZ, DA LUNEDI’ AL LAVORO
A 60 anni Nespoli e’ per la terza volta sulla Stazione spaziale internazionale. L’astronauta italiano e’ entrato nella Iss stanotte, dopo l’aggancio della navetta Soyuz alla stazione orbitante. Ora weekend di riposo, poi da lunedi’ al lavoro per la missione Vita.
La navetta russa Soyuz sulla quale viaggia l’astronauta PaoloNespoli si e’ agganciata alla Stazione Spaziale. Lanciata dalla base russa di Baikonur alle 17,41, e’ arrivata a destinazione in circa sei ore, compiendo quattro orbite. Ora l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e i suoi compagni di equipaggio, il russo Sergey Ryazansky e l’americano Randy Bresnik, dovranno eseguire una serie di test che li impegnera’ per circa due ore, come controlli elettrici, di eventuali perdite d’aria e sulle connessioni. Solo alla fine di queste operazioni potra’ essere aperto il portello che permettera’ ai tre astronauti di entrare nella Stazione Spaziale.
“Il momento piu’ critico e’ stato il lancio. Raggiunte quota e velocita’ ottimali, la Soyuz e’ stata in grado di inseguire la Stazione Spaziale in modo da trovarsi nella posizione corretta per la manovra di aggancio”, ha spiegato Claudio Sollazzo, responsabile della missione Vita per l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). “Gli ultimi 30 minuti sono stati i piu’ importanti, con il progressivo avvicinamento della Soyuz alla stazione orbitale e l’aggancio. Anche se quest’ultimo avviene in automatico – ha aggiunto – e’ sempre una manovra molto delicata”.
“Grazie a tutti, aiutatemi ad arrivare sempre piu’ in alto!”: sorride soddisfatto l’astronauta Paolo Nespoli nel collegamento con il centro di controllo di Mosca, dove come prevede la tradizione, gli astronauti appena arrivati a bordo della Stazione spaziale internazionale hanno la possibilita’ di salutare parenti, amici e colleghi. “Ciao Paolo, sono Sasha, spero che tu possa vivere una nuova grande avventura”, gli ha detto la moglie Alexandra. “I bambini dormono, la giornata di ieri per loro e’ stata davvero emozionante”, ha aggiunto. “Grazie per essere venuta”, le ha risposto l’astronauta, “peccato per i bambini”. A salutarlo c’erano anche il capo del Centro per la ricerca scientifica e tecnologica (Estec) dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Franco Ongaro, e il portavoce del presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Andrea Zanini. “Congratulazioni dai colleghi dell’Esa”, ha detto Ongaro; “grazie a tutti, sono pronto a cominciare il mio lavoro”, ha risposto AstroPaolo. “Ti vedo in gran forma, sei un grande orgoglio per tutti noi”, ha detto Zanini; “ricambio i saluti al presidente dell’Asi, sono quassu’ anche per voi, aiutatemi ad arrivare sempre piu’ in alto”, ha risposto Nespoli. L’astronauta ha salutato alcuni amici italiani. “Ciao Secco, auguri dagli ex colleghi delle Forze armate”, “forza Paolo!”, “sei un grande”, gli hanno detto. E lui, ripensando alle sei ore di viaggio che ha trascorso rannicchiato nel’abitacolo della navetta: “piu’ che grande sono alto, e un po’ schiacciato nella Soyuz”.