TV STATO MOSCA, FIGLIA SKRIPAL HA CHIAMATO CUGINA, ‘STO BENE’
La Gran Bretagna “non potra’ ignorare le legittime domande” della Russia sul caso Skripal, dice il ministro degli Esteri russo Lavrov, insistendo per un’indagine “conforme alla Convenzione sulla proibizione delle armi chimiche”. Ieri Londra ha respinto la proposta di Mosca di un’indagine congiunta. Intanto, la tv di stato russa riferisce che la figlia di Skripal avrebbe telefonato alla cugina, dicendole di star bene e che anche il padre e’ in condizioni “normali”. L’autenticita’ della notizia non e’ pero’ verificabile.
“Non sarà possibile ignorare le legittime richieste che stiamo facendo”. Così il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha dichiarato a proposito della riunione urgente al Consiglio di sicurezza Onu, chiesta da Mosca in relazione all’avvelenamento dell’ex spia russa Sergey Lavrov e della figlia Yulia nel Regno Unito, e alla seguente crisi diplomatica. Londra ha accusato la Russia di essere responsabile dell’attacco con agente nervino, avvenuto il 4 marzo a Salisbury. Stamane, circa 60 diplomatici americani hanno lasciato l’ambasciata del loro Paese a Mosca, come ordinato dalle autorità locali.
Parlando a Mosca, Lavrov ha anche chiesto un’indagine “sostanziale e responsabile” sull’avvelenamento e la “presentazione di prove”, ribadendo la disponibilità a un “lavoro congiunto”. Inoltre, ha affermato che il caso è usato dal Regno Unito come “un pretesto” per “le espulsioni immotivate di diplomatici russi”. L’ambasciatore russo all’Onu, Vasily Nebenzia, ha intanto fatto sapere che l’incontro a New York si concentrerà su una lettera inviata dalla premier britannica, Theresa May, in cui accusa Mosca del tentato omicidio.
Yulia, Skripal, la figlia dell’ex spia del Kgb, Sergei Skripal, avvelenata con il gas nervino insieme al padre il 4 marzo scorso a Salisbury, si sente sempre meglio dopo essere stata ricoverata in condizioni critiche. E’ stata lei stessa a dirlo, in un comunicato nel quale ha anche chiesto di rispettare la sua privacy durante la convalescenza. “Mi sono risvegliata una settimana fa e sono contenta di dire che le forze aumentano quotidianamente”, si legge nella nota diffusa dalla polizia britannica. La 33enne russa, ricordando “i messaggi di buona volonta’” ricevuti, ha sottolineato di avere “molto gente da ringraziare” per la sua ripresa, in particolare “le persone di Salisbury” che hanno aiutato lei e il padre dopo che hanno perso i sensi il 4 marzo scorso a causa dell’avvelenamento da gas nervino. Tra le menzioni speciali, anche il personale del Salisbury District Hospital, per “la cura e la professionalita’”. Definendo l’accaduto “qualcosa di disorientante”, Yulia ha chiesto “rispetto” per la sua privacy e quella della sua famiglia durante “il periodo di convalescenza”.