‘Lo stadio? Ancora non so se sara’ fatto ma se lo faremo sara’ fatto con criteri innovativi e in modo condiviso; prima sentiremo la popolazione interessata dal progetto e con loro potremo costruire una cosa straordinaria’. Lo ha detto Beppe Grillo andando ad incontrare la sindaca Raggi. Il ministro Dario Franceschini dal canto suo ha spiegato che ‘le soprintendenze sono autonome e indipendenti e il ministro dei Beni culturali non ha alcuna possibilita’ di condizionarne le scelte. Se intervenissi commetterei un atto illecito’. Ma ‘Per la parte statale la decisione finale potra’ essere del Cdm’.
“Lo stadio? Ancora non so se sara’ fatto ma se lo faremo sara’ fatto con criteri innovativi e in modo condiviso; prima sentiremo la popolazione interessata dal progetto e con loro potremo costruire una cosa straordinaria”. Lo ha detto Beppe Grillo andando ad incontrare la sindaca Raggi. “Se lo stadio si dovesse fare sara’ uno stadio fatto con dei criteri che da queste parti non hanno mai visto e se ne dovra’ occupare un costruttore non un palazzinaro” ha aggiunto Grillo prima di incontrare la sindaca con la quale “ci sono delle problematiche che verranno discusse. Con lei e con la giunta – ha aggiunto- parleremo di questa citta’ meravigliosa e dei progressi che abbiamo fatto ” . Quanto al progetto stadio, “qualsiasi costruzione sara’ fatta con criteri innovativi e con le tecnologie che ci sono oggi, ma prima sentiamo la popolazione interessata al progetto e insieme a loro costruiremo una cosa straordinaria”.
“Il nuovo assessore all’Urbanistica lo stiamo individuando”. Cosi’ Beppe Grillo uscendo dall’hotel Forum per andare in Campidoglio a chi gli chiede notizie dell’ assessore che sostituira’ Paolo Berdini. E ancora: “Renzi sta ricostruendo la Democrazia Cristiana e io gli dico di non mollare, io lo sosterro’ e lo aiutero’ molto in rete, faro’ cose meravigliose per lui, diro’ che e’ un uomo leale, che ha una famiglia e un padre meraviglioso…”. Poi aggiunge: “Ti prego Renzi non mollare, il Paese ha bisogno di te, siamo sull’orlo di un precipizio. Il Paese prima di sprofondare ha bisogno di un tuo aiuto, l’ultimo contributo prima di sprofondare nell’abisso”.
“Ancora non so se sara’ fatto lo stadio ma se lo faremo sara’ fatto con criteri innovativi e in modo condiviso. Prima sentiremo la popolazione interessata dal progetto e con loro potremo costruire una cosa straordinaria”. Beppe Grillo, a Roma per una serie di riunioni inter-Movimento, viene in Campidoglio per incontrare Virginia Raggi e affronta con lei e con pochi altri rappresentanti del Comune il dossier piu’ caldo delle ultime settimane: l’impianto di Tor di Valle. L’avvio da parte della soprintendenza della procedura per vincolare l’ippodromo di Tor di Valle ha rimescolato le carte a Palazzo Senatorio dove una decisione non e’ stata presa e ancora pesano le divisioni tra i consiglieri ‘dialoganti’ e i piu’ contrari. In ballo c’e’ possibilita’ di un allungamento ulteriore della conferenza dei servizi – che si chiuderebbe il 3 marzo – ma a chiederla potrebbero essere solo i proponenti. Sul bilancino dell’amministrazione pesano, oltre alla ‘new entry’ dell’iter per vincolare l’ippodromo, anche i nuovi pareri legali chiesti all’avvocatura capitolina e il rischio di una causa “multimilionaria” contro il Comune, come ha spiegato di recente la stessa sindaca. Mercoledi’ si terra’ la prossima riunione con l’AS Roma e il costruttore Luca Parnasi a cui il Comune potrebbe presentarsi con una controproposta. Intanto, Grillochiarisce: “Se lo stadio si dovesse fare, sara’ uno stadio fatto con dei criteri che da queste parti non hanno mai visto e se ne dovra’ occupare un costruttore non un palazzinaro. Qualsiasi costruzione sara’ fatta con criteri innovativi e con le tecnologie che ci sono oggi, ma prima sentiremo la popolazione interessata al progetto e insieme a loro costruiremo una cosa straordinaria”. L’interpello dei cittadini, si apprende, non sara’ un referendum strutturato ma potrebbe concretizzarsi in una consultazione – ancora tutta da studiare – tra i residenti della zona. Alla riunione in Campidoglio partecipano oltre a Grillo e alla sindaca Raggi, Davide Casaleggio, il vicesindaco Luca Bergamo, la presidente della commissione Urbanistica Donatella Iorio e l’avvocato che sta supportando il Comune nel dossier Luca Lanzalone. A Raggi e ai suoi il leader a 5 Stelle consiglia di decidere in autonomia ignorando le pressioni esterne. Sul tavolo anche la questione del successore di Paolo Berdini, l’ex responsabile dell’Urbanistica che di recente ha presentato le sue dimissioni irrevocabili puntando il dito proprio contro lo stadio. “Il nuovo assessore ci sara’, ci saranno delle belle novita’ – promette Grillo -. Il nome non c’e’ ancora comunque abbiamo, hanno delle scelte. Lavorano bene, state tranquilli”. Poi, ancora sull’impianto a Tor di Valle, tranquillizza: “Si pensa al diritto all’ambiente e alla salute. Il posto ha dei problemi di ubicazione, per il suolo e per l’idrogeologia. Ci sono problemi, pero’ li risolveremo e sara’ la soluzione migliore per i cittadini e il luogo”. Durante l’incontro durato circa due ore e mezza, il fondatore del Movimento esorta la prima cittadina: “Sei una roccia, state facendo tantissime cose. Roma sta finalmente rinascendo: si iniziano a vedere i risultati. La macchina si e’ riavviata, ho visto per strada le spazzatrici elettriche, sembrano un sogno. C’e’ piu’ pulizia”. Dopo poco su twitter partono i commenti al vetriolo sullo stato della citta’: “Grillo… ma poi si e’ svegliato?”.