In un clima di sfarzo e tensione istituzionale, Donald Trump ha pronunciato davanti al Congresso riunito il discorso dello Stato dell’Unione più lungo della storia americana. Tra auto-celebrazione economica e moniti bellici, il Tycoon ha delineato la rotta per il resto del suo mandato, senza risparmiare attacchi diretti ai poteri dello Stato che hanno osato ostacolarlo. Discorso record per durata e toni. Il Presidente avverte l’Iran: «Mai l’atomica». Ai giudici della Corte Suprema in aula: «La sentenza sulle tariffe è stata infelice». I Dem: «Non dice la verità».
«Il nostro Paese è tornato, più forte e più ricco che mai». Con questa dichiarazione d’intenti, Donald Trump ha aperto il suo discorso sullo Stato dell’Unione, trasformando l’aula del Congresso in un palcoscenico per la sua “svolta epocale”. Per oltre due ore, il Presidente ha rivendicato i successi del secondo mandato, dipingendo un’America in piena rinascita economica nonostante le bufere giudiziarie e internazionali.
Il momento più teso è avvenuto sotto gli occhi di tutto il mondo: con i giudici della Corte Suprema seduti nelle prime file, Trump non ha usato giri di parole per definire «infelice» la recente sentenza che ha bocciato i suoi dazi d’emergenza. Un attacco diretto che conferma la volontà della Casa Bianca di non accettare limiti al potere esecutivo, specialmente in materia di politica commerciale.
Sul fronte della politica estera, Trump ha affrontato le indiscrezioni dei giorni scorsi su un possibile conflitto imminente: «Preferisco risolvere la questione con la diplomazia, ma una cosa è certa: non permetterò mai all’Iran di avere l’arma nucleare. Siamo pronti a difendere il Paese da ogni minaccia».
Parole che suonano come un ultimatum alla vigilia dei colloqui di Ginevra, confermando che l’opzione militare resta sul tavolo se Teheran non dovesse piegarsi alle richieste di Washington.
Immediata e durissima la risposta del fronte d’opposizione. I leader Democratici hanno accusato il Presidente di mistificare la realtà: «Donald Trump non ha detto la verità. Gli americani stanno già pagando prezzi altissimi a causa delle sue tariffe, e lui ne sta già programmando di nuove».
Secondo i Dem, la crescita sbandierata dal Tycoon è diseguale e rischia di essere soffocata dall’inflazione derivante dalle guerre commerciali.