Prima neve della stagione in provincia di Bergamo questa mattina: mentre nel capoluogo e nel resto della pianura piove incessantemente dalla scorsa notte, sopra i 2 mila metri di quota ha cominciato a piovere. Imbiancate le cime sopra il Curo’, oltre i 2.300 metri. Primi disagi per la pioggia incessante nell’alessandrino dove un fulmine e’ caduto sull’ospedale di Tortona e tratti di ferrovia interrotti. All’Elba due donne ferite lievi per un albero caduto sull’auto. In Toscana a Fololonica allagamenti. A Venezia in arrivo l’acqua alta.
E’ finito il tempo della siccità e in Italia arriva il primo assaggio dell’inverno con piogge, temporali e neve anche sui mille metri. Si interromperà, infatti, la persistente anomalia responsabile della siccità record registrata nel mese di ottobre. Le prime piogge importanti già stanotte al Nord-Ovest, poi oggi saranno coinvolti tutto il Nord, le regioni tirreniche e la Sardegna, con il rischio di forti rovesci e temporali e locali nubifragi.
La Protezione Civile ha diramato a partire dalle 18.00 di ieri una allerta meteo gialla per rischio idrogeologico localizzato sulla Liguria (Bacini Liguri Marittimi di Centro, Bacini Liguri Padani di Levante, Bacini Liguri Marittimi di Levante, Bacini Liguri Padani di Ponente). I modelli matematici mostrano per le regioni settentrionali notevoli accumuli di pioggia fino a 100 l/m2 e oltre sulle zone prealpine e pedemontane, con abbondanti nevicate in alta quota sulle Alpi. Il limite delle nevicate, inizialmente intorno ai 2000 metri, si abbasserà con il passare delle ore, fino a scendere sotto i 1000 metri domenica notte sulle Alpi in Valle d’Aosta e Piemonte. La fase di maltempo associata a questa prima perturbazione del mese si protrarrà anche all’inizio della prossima settimana coinvolgendo anche il Sud da lunedì: la perturbazione darà origine infatti ad un vortice di bassa pressione capace di portare fino a martedì tempo molto instabile e localmente perturbato da Nord a Sud oltre ad un generale e sensibile calo delle temperature e ad una intensa ventilazione ciclonica. Tutta la settimana si profila molto turbolenta e progressivamente più fredda, in particolare al Nord dove il clima sarà quasi invernale: possiamo infatti già confermare l’arrivo della seconda perturbazione del mese tra mercoledì e giovedì, prima al Nord e poi al Centro-Sud.
CRITICITÀ: RISCHIO DI PIOGGE ABBONDANTI Oggi i fenomeni potranno risultare particolarmente intensi e abbondanti su Liguria, alto Piemonte, alta Lombardia e, nella seconda parte della giornata, sul Triveneto e nelle regioni centrali tirreniche, dove potranno anche assumere carattere temporalesco. In tutti questi settori si potranno avere accumuli di pioggia superiori a 50 litri per metro quadrato nell’arco delle 24 ore e picchi localmente oltre i 100 litri per metro quadrato a ridosso della fascia alpina e prealpina centro-orientale (tra Lombardia e Friuli) e nel settore della Liguria Centrale.
LA SICCITA’ RECORD L’Italia si lascia alle spalle un ottobre di siccità record. Quello del 2017 è stato, infatti, l’ottobre più secco da almeno 70 anni, cioè da quando vengono raccolti dati sulle precipitazioni relative all’intero Paese. Non si può escludere, quindi, che quello appena trascorso sia stato addirittura l’ottobre più siccitoso degli ultimi 200 anni. In tutta Italia è arrivato solo il 22% della pioggia tipica del mese di ottobre, che normalmente è uno dei più piovosi dell’anno. Nel solo mese di ottobre, sono mancati all’appello 20 miliardi di metri cubi di pioggia: una quantità d’acqua pari a quella che riempie l’intero lago di Como e che equivale al deficit registrato nell’intero trimestre primaverile. L’emergenza siccità riguarda tutto il Paese, ma le zone in cui la situazione è particolarmente critica sono la Sardegna e il Nord-Ovest.