Vince Antonio Scurati al Premio Strega 2019. Il suo romanzo documentaristico ‘M. il figlio del secolo’ (Bompiani) ha avuto 228 voti al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma, con un ampio stacco dagli altri autori della cinquina: 101 voti in piu’ di Benedetta Cibrario, arrivata seconda, e 137 in piu’ di Marco Missiroli, arrivato terzo. “Dedico questa vittoria ai nostri nonni e ai nostri padri che furono prima sedotti e poi oppressi dal fascismo e soprattutto a quelli che fra loro trovarono il coraggio di combatterlo”, ha detto lo scrittore.
“In Italia si deve fare di piu’ per la lettura, a cominciare dalla nuova legge sul libro: non sono un tecnico, ma se tutti gli addetti ai lavori a cominciare dagli editori ritengono che questa proposta che dovrebbe aiutare la lettura invece la ostacola dovremmo ascoltarli”: lo ha detto questa sera al Ninfeo di Villa Giulia Antonio Scurati, vincitore della 73esima edizione del Premio Strega. “Stiamo attraversando una soglia epocale: i giovani immersi nell’era digitale fanno fatica a comprendere un libro perche’ la lettura profonda non rientra nelle loro capacita’ cognitive. Il libro deve convivere con le nuove tecnologie, non puo’ essere sepolto”, ha aggiunto, “Il romanzo da’ la possibilita’ di vivere altre vite. Dico ai ragazzi di leggere e cercare di conoscere, di capire. Cerco di insegnare ai miei studenti che ci sono piaceri piu’ facili e altri piu’ profondi: la conoscenza, il sapere non sono doveri ma piaceri piu’ raffinati che insegnano a stare al mondo”, ha osservato Scurati.