“Una ragazza e’ stata sequestrata e violentata in un casolare della Valdichiana (Arezzo) da tre immigrati nordafricani. Tre ‘risorse’ boldriniane da castrare, chimicamente. Forse dovevo nascondere la notizia, senno’ mi dicono ‘sciacallo’…”. Cosi’ su Facebook il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini.
“Chi continua a strumentalizzare deplorevoli e drammatici episodi di cronaca, come quello avvenuto in Valdichiana per guadagnare qualche voto in piu’ a poche ore dai ballottaggi dequalifica se stesso e la forza politica di cui e’ a capo”. Lo afferma il deputato della Sinistra Pd Davide Zoggia commentando quanto scritto da Matteo Salvini su Facebook. “Le parole del leader leghista si commentano da sole. L’impegno della Presidente della Camera Laura Boldrini contro il femminicidio e la violenza contro le donne – dice ancora Zoggia – sono il simbolo di istituzioni capaci di stare al fianco dei cittadini”.
“Salvini straparla sempre su vicende gravi pur di offendere la Presidente della Camera Boldrini. E lo fa semplicemente e cinicamente per un pugno di voti. Un caso di delinquenza politica”. Lo afferma Arturo Scotto, capogruppo dei deputati di Sinistra Italiana.
La violenza sessuale su una trentenne, consumata per un’intera notte nell’Aretino da parte di un terzetto di cui facevano parte almeno due nordafricani e, forse, una donna, e’ il caso sul quale gli investigatori stanno cercando di definire i contorni ma, contemporaneamente, innesca la polemica politica a poche ore dal voto di ballottaggio per le comunali. Matteo Salvini definisce gli aggressori “tre ‘risorse’ boldriniane da castrare, chimicamente”. Ed e’ la stessa presidente della Camera Laura Boldrini, chiamata direttamente in causa, che replica definendo “incommentabili” le affermazioni del leader della Lega. La violenza sulla giovane donna, una italiana che vive nell’Aretino, si sarebbe consumata in un casolare della Valdichiana nella notte tra il 15 ed il 16 giugno, giorno all’alba del quale si e’ presentata ai sanitari del 118 in stato di choc e con i segni della violenza subita. Per lei si sono aperte le porte del protocollo ‘codice rosa’, quello riservato alle vittime delle violenze: un percorso di verifica e di ascolto protetto per contribuire ad accertare esattamente quanto accaduto e contribuire cosi’ alle indagini della squadra mobile di Arezzo. La procura aretina ha chiesto il massimo riserbo sul caso, che comunque sarebbe maturato in un contesto di degrado e legato al mondo dello spaccio di droga. Cio’ che la ragazza sarebbe riuscita a raccontare e’ che sarebbe stata attirata dal terzetto, con una scusa, in un casolare dove sarebbe stata violentata per l’intera notte, fino a quando, al mattino, si e’ allontanata e, dopo essere stata soccorsa da un passante, ha chiesto aiuto ai sanitari. Al momento la giovane, ancora sotto choc, non avrebbe formalizzato alcuna denuncia, ma ha raccontato tra le lacrime quanto le era successo dopo che i medici avevano gia’ capito dai segni sul corpo quanto le era capitato. Dalle prime verifiche il racconto della donna sarebbe apparso veritiero e supportato da riscontri precisi che potrebbero consentire agli investigatori di identificare i tre, seppur con le difficolta’ legate ai numerosi alias che spesso caratterizzano le identita’ di alcuni nordafricani presenti nella zona. Tra gli accertamenti degli inquirenti, ci sono anche quelli per capire se ad abusare della donna sia stata una sola persona o piu’ di una. E’ in questo quadro che si e’ innescato lo scontro politico dopo che Salvini ha affidato a facebook la sua definizione, riferita agli aggressori, di “tre risorse boldriniane da castrare, chimicamente”, aggiungendo: “Forse dovevo nascondere la notizia, senno’ mi dicono ‘sciacallo'”. Non si e’ fatta attendere la reazione del Pd, con Davide Zoggia che mette in guardia Salvini a non “dequalificare” la sua stessa forza politica. Walter Verini lo definisce “arruffapopolo” ed il presidente dei deputati Pd Ettore Rosato respinge le “speculazioni”, mentre il capogruppo alla Camera di Si Arturo Scotto accusa Salvini di “delinquenza politica”. Il tratto comune a quasi tutte le reazioni e’ la difesa della presidente della Camera che scende in campo direttamente: le affermazioni di Salvini sono “incommentabili”, dice. E “nel ricordo di Jo Cox, e avendo ancora in mente il commovente appello di suo marito contro l’odio che – spiega Boldrini – troppo spesso, come e’ evidente anche da noi, sta inquinando il dibattito politico, replico con la lettera che ho inviato a Jeremy Corbin”.
I comunisti replicano sempre con la loro faccia di culo. Con tanti saluti.
Volete un commento”moderato”? Correggete con ” faccia di bronzo”!
Grazie e a rotanti saluti.