SALVINI SI DICE FIDUCIOSO: SARA’ TROVATO UN COMPROMESSO. DI MAIO: FINCHE’ SIAMO AL GOVERNO NON SE NE PARLA. PER TONINELLI L’OPERA RESTA INUTILE
Il vicepremier Salvini non nasconde la propria fiducia e dice che la Tav si fara’: si trovera’ un compromesso, afferma in una intervista alla Stampa a poche ore dalla sua visita al cantiere di Chiomonte, e sui rapporti con il M5S dice: ‘nessuno di noi e’ un ultras, stabilita’ governo non in discussione’. Sempre sulla Stampa il ministro 5Stelle alle Infrastrutture Toninelli sostiene che con la Lega si dovra’ trovare un compromesso. Rimane tuttavia critico sull’opera. In ogni caso, chiarisce, il governo non e’ a rischio. Ma Di Maio ribadisce: “Finché ci sarà M5s al governo la Tav Torino Lione non ha storia non ha futuro”.
“Non mi farete mai litigare con i 5 Stelle. La stabilità di governo non è messa in discussione. Sono fiducioso che la Tav si faccia. Ragioneremo con pacatezza e, come facciamo sempre, troveremo un compromesso”, dice il ministro dell’Interno. “Anche sul decreto sicurezza in un primo momento non eravamo d’accordo su alcuni punti, ma poi abbiamo trovato una soluzione condivisa – dice -. E potrei fare tanti altri esempi. Succederà così anche questa volta: nessuno di noi è un ultras che rimane fermo sulle sue posizioni”. “Io non voglio imporre nulla a nessuno – prosegue – Non ho la verità in tasca. Bisogna andare a vedere per capire di cosa sto parlando. Una cosa è parlarne in via teorica e guardare in televisione quello che è stato fatto, un’altra cosa è vedere di persona come ho fatto io. Sono felicissimo di aver visto sette chilometri di tunnel: è una cosa eccezionale, una grande opera ingegneristica, un miracolo italiano. In questi anni non c’è stato un solo incidente sul lavoro, nessuna infiltrazione mafiosa. Sono andato a ringraziare gli operai, gli ingegneri, le forze dell’ordine. Io ci porterei in visita deputati, senatori, i sindaci. Ci dovrebbero andare anche le scolaresche in quelle gallerie”.
“Finché ci sarà M5s al governo la Tav Torino Lione non ha storia non ha futuro”. Il vicepremier Luigi Di Maio non ne vuole sentire parlare, e non gli basta l’intervista di Salvini. In campagna elettorale in Abruzzo, dice: “Le peggiori lobby di questo paese vogliono che si inizi a fare la Tav che è a zero come cantiere. Per quanto mi riguarda quando tutti quei signori che in questi anni l’hanno sostenuta, Renzi, Berlusconi, stanno da una parte, M5s sta dall’altra cioè quella delle opere utili, quella di una nuova metropolitana a Torino, di una linea Roma-Pescara, Roma-Matera, di una linea Tav Palermo-Catania, cioè dalla parte delle opere da fare. Quando quei signori dei grandi potentati economici che hanno ridotto questo paese in queste condizioni cominciano a tifare per un’oprea inutile come la Torino-Lione, M5s sta dall’altra parte, dalla parte del popolo italiano”.
“Sappiamo che su questo dovremo trovare un punto di caduta con la Lega, esattamente come prevede il Contratto di governo. Sono convinto che troveremo la quadratura del cerchio, come abbiamo sempre fatto. E sono certo che il governo non è assolutamente a rischio”, dice il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli, sempre su ‘La Stampa’. E annuncia “tempi stretti e, aggiungo, anche nessun soldo perso o sprecato”. “Salvini parla di un milione di Tir l’anno tolti dalla strada grazie alla Tav. Sembra un numerone; peccato che si tratti in realtà di appena 2-3 mila Tir al giorno, quando sulla tangenziale di Torino passano quotidianamente circa 60mila mezzi pesanti”. Ecco perché, prosegue Toninelli, “si capisce come il tema sia quello delle priorità nelle scelte. Io non ho pregiudizi – chiarisce – e infatti l’analisi costi-benefici serve proprio a questo: a capire ad esempio se valga la pena spendere 5 miliardi di soldi pubblici sulla Tav, del cui tunnel di base non c’è ancora un metro, per far risparmiare 1 minuto e 20 secondi a quei relativamente pochi che viaggiano in auto tra Milano e Lione, visto che si parla di presunti benefici dell’opera anche in termini di congestione. Oppure se sia davvero utile, visto che toglie in media appena 5 secondi dal percorso medio dei tanti torinesi che ogni giorno attraversano la tangenziale di Torino”.