DOPO 8 MESI OCCUPATI IN CALO
Il tasso di disoccupazione risale a maggio all’11,3%, +0,2% dopo il calo di aprile. Lo comunica l’Istat aggiungendo che nella fascia 15-24 anni il tasso e’ aumentato al 37% con un +1,8% da aprile. Nello stesso mese l’Istat stima 51mila occupati in meno su aprile e 141mila in piu’ rispetto a maggio 2016.
Nel mese di maggio il tasso di disoccupazione è salito all’11,3% (+0,2 rispetto al mese di aprile). Lo comunica l’Istat nel suo bollettino mensile. A pesare sulla stima negativa, la crescita della disoccupazione giovanile che tocca il 37% (+1,8%). Rimane invece invariata la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni, con un calo dell’inattività tra i 25 e i 34enni. Cresce invece tra gli over 50. I numeri resi noti dall’istituto, hanno infiammato lo scontro politico, scatenando il fuoco incrociato delle opposizioni. “Ancora una volta il miglioramento del mercato del lavoro è durato ben poco. I dati dell’Istat di oggi mostrano che nel mese di maggio non vi è creazione di occupazione, aumenta la disoccupazione e aumenta disoccupazione giovanile. Il fallimento del Jobs Act di Renzi è dimostrato dal fatto che calano i lavoratori permanenti mentre aumentano i contratti a termine. Con i dati di maggio torniamo indietro di due mesi e soprattutto il mercato del lavoro non si stabilizza positivamente anche perché manca una vera ripresa del Pil”. Questo il commento a caldo del capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati, Renato Brunetta. A rincarare la dose, la sua collega capogruppo di Forza Italia in Commissione Politiche della Ue alla Camera, Elvira Savino che ha aggiunto: “La Disoccupazione giovanile nei Paesi della zona euro è scesa in un anno dal 21,3 al 18,9 per cento, mentre nell’Unione europea si è passati dal 19 al 16,9 per cento. In Italia, invece, c’è un tasso di Disoccupazione giovanile che è il doppio di quello europeo: 37 per cento. Insomma l’Italia è e resta fanalino di coda insieme a Grecia e Spagna. Mentre la sinistra litiga, e il segretario del Pd incanta gli iscritti ai circoli con numeri di fantasia, il Paese affonda”.