Caos nelle citta’ per la protesta dei tassisti contro le misure sui servizi di noleggio nel maxiemendamento al Milleproroghe, definite ‘sanatoria in favore di Uber e abusivi’; Delrio li convoca per il 21; violate le norme sullo sciopero, afferma il garante.
Con riferimento ai blocchi del servizio Taxi in alcune citta’, a partire dalla giornata del 15 febbraio, L’Autorita’ di garanzia per gli scioperi ha scritto alle Organizzazioni Sindacali di categoria maggiormente rappresentative, eccependo la violazione della legge sull’esercizio del diritto di sciopero, con riferimento al mancato rispetto dell’obbligo del preavviso di 10 giorni, della mancata predeterminazione della durata dell’astensione e del mancato rispetto della garanzia delle prestazioni indispensabili. L’Autorita’ di garanzia, tra l’altro, ha invitato i Sindacati a porre in essere le iniziative idonee a far cessare ogni disservizio, adoperandosi, altresi’, fattivamente affinche’ i propri iscritti rispettino scrupolosamente le previsioni contenute nella legge.
“La reazione e’ stata violenta e personalizzata del tutto impropriamente, perche’ l’emendamento e’ stato voluto dall’intera maggioranza. Il punto e’ che non si puo’ pensare che fermando gli Ncc si possa rinviare il piano all’infinito. Servono principi di equita’”. Lo dice in un’intervista a Repubblica la senatrice Linda Lanzillotta, firmataria dell’emendamento al Milleproroghe contestato dai tassisti. “L’emendamento da me proposto sospende le norme restrittive sul noleggio con conducente fino al 31 dicembre 2017, in attesa che venga varato finalmente il piano del trasporto atteso dal 2009. Sul piano formale-normativo non cambia nulla. L’impegno di varare il piano per il trasporto con conducente esiste dal 2009 cosi’ come la sospensione del divieto per gli Ncc di sostare nel suolo pubblico di un Comune diverso da quello che rilascia la licenza. La norma in effetti era gia’ vigente, confermata da direttive ministeriali. L’emendamento al Milleproroghe si limita a dare certezza normativa, ed era stato proposto da vari parlamentari: e’ stato scelto il mio semplicemente perche’ era il piu’ completo”. “La concorrenza fa bene agli utenti. L’Italia e’ il Paese europeo con le tariffe piu’ alte e il rapporto piu’ basso tra numero di utenti e dei Taxi. Non c’e’ nessun atteggiamento persecutorio ne’ penalizzante nei confronti dei tassisti”, prosegue la senatrice. L’emendamento, aggiunge in un’intervista alla Stampa, “serviva insomma a esplicitare che le due cose vanno assieme: nuovo piano ed eventuali vincoli agli Ncc. Nulla di eversivo insomma”. Nessun favore a multinazionali come Uber, sottolinea: “Uber pop in Italia e’ stato sospeso. Per il resto le norme riguardano gli Ncc che operino con Uber o meno: in tutto sono 80 mila a fronte di 40 mila tassisti ed anche loro hanno tutto il diritto di essere messi allo stesso livello e di non essere ostacolati nella loro attivita’. Poi spettera’ ai consumatori scegliere il servizio migliore”.
“Il Garante per gli scioperi ha stabilito la violazione delle norme che ha reso le citta’ italiane vittime dei blocchi selvaggi dei TAXI. E ora chi paga? Chi risarcira’ i cittadini che hanno perso l’aereo, il treno, hanno mancato appuntamenti di lavoro o sono rimasti prigionieri negli aeroporti lontano da casa o dall’ufficio? Ora servono sanzioni esemplari, affinche’ venga garantito che non accada piu'”. E’ quanto dichiara il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, componente della commissione Trasporti della Camera, che aveva inviato una lettera al presidente della Commissione Garanzia sugli scioperi, Giuseppe Santoro Passarelli. “Non c’e’ stato il preavviso di 10 giorni – prosegue Anzaldi – non c’e’ stata la predeterminazione della durata dell’astensione dal lavoro, non e’ stata rispettata la garanzia delle prestazioni indispensabili. Una protesta selvaggia fuori da ogni regola, che ha privato i cittadini di un servizio pubblico. Che tipo di multe verranno comminate ai trasgressori della legge? Presentero’ un’interrogazione urgente, inoltre, per sapere come mai siano servite ben 24 ore per ravvisare l’illegalita’ della protesta e richiamare le organizzazioni sindacali al rispetto della legge”.
“Il Garante per gli scioperi minaccia i tassisti perché non avrebbero rispettato presunte regole nella loro protesta. Ma lo sa il Garante che l’emendamento contro i tassisti è stato inserito in maniera truffaldina e improvvisa, senza alcun confronto con le categorie? Il Garante scenda sul pianeta Terra”. Lo dichiara il senatore azzurro, Maurizio Gasparri. “Domani -annuncia- mi recherò negli uffici di questa sedicente Autorità per spiegargli le regole della democrazia. Non minacci lavoratori che hanno tutto il diritto di protestare contro chi in Parlamento ne mette a repentaglio la vita stessa. Questo Garante si deve dimettere. Lo denuncerò all’autorità giudiziaria per questa violazione di regole fondamentali della democrazia. È un attentato alla Costituzione quello che ha consumato richiamando chi, di fronte a manovre improvvise, ha diritto a risposte immediate. Che vergogna”.
“La battaglia dei taxisti deve richiamare tutti, parlamentari ed istituzioni locali, alle proprie responsabilita’. La nostra cultura liberale e’ sicuramente favorevole al libero mercato ed alle liberalizzazioni, ma occorre rispetto per le norme che disciplinano da anni il settore ed anche per i sacrifici fatti dai tassisti negli anni per garantirsi una licenza, unico patrimonio del loro lavoro quotidiano. Rimandare a fine anno l’applicazione di una norma trasparente, a vantaggio dei grandi gruppi, contro il lavoro dei taxisti e’ un errore del quale il governo si assume per intero la responsabilita’”. Cosi’ Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera.