Tra Pasqua e Pasquetta parentesi di bel tempo con clima primaverile, nuovo peggioramento dopo le feste. Sono queste le previsioni del Centro Epson meteo per i prossimi giorni. “La perturbazione numero 12 di marzo abbandonera’ l’Italia nelle prossime ore favorendo un miglioramento della situazione che garantira’ una parentesi di tempo sostanzialmente bello proprio in coincidenza con le Feste di Pasqua – spiegano gli esperti -. Per la domenica di Pasqua ci attende una giornata tra sole e nuvole, con poche piogge residue concentrate su zone interne del Centro ed estreme regioni meridionali. Poi a Pasquetta tempo bello, con prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso, da Nord a Sud in gran parte dell’Italia. Anche le temperature oscilleranno attorno a valori normali per il periodo e saranno percio’ nel complesso gradevoli. Si trattera’ pero’ di un miglioramento solo temporaneo: tra martedi’ e mercoledi’ prossimo, infatti, giungera’ la perturbazione numero 1 di aprile e il tempo tornera’ a peggiorare a partire dalle regioni occidentali”.
Previsioni del tempo in Italia fornite dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. LUNEDI’ 2: NORD: – cielo in prevalenza sereno a parte qualche nube poco consistente che tendera’ ad interessare Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia meridionale ed Emilia Romagna.
CENTRO E SARDEGNA – ampi spazi di cielo sereno attesi su tutte le regioni nonostante la temporanea presenza di qualche annuvolamento su Toscana e Lazio.
SUD E SICILIA – nubi basse in mattinata sulla Campania e cielo velato sulla Sicilia in attesa di schiarite sempre piu’ ampie. Prevalenza di cielosereno o poco nuvoloso altrove.
TEMPERATURE: minime in lieve diminuzione su Pianura Padana, Alpi orientali e, localmente, su Toscana, Umbria, Lazio, Sardegna, Sicilia, Molise, Puglia e zone interne della Basilicata; in aumento sul resto del territorio, piu’ marcato sulle Alpi occidentali.
VENTI: deboli variabili al nord con tendenza a divenire moderati meridionali sulla Liguria di Levante; inizialmente deboli o moderati occidentali sul resto del territorio con tendenza a divenire deboli o moderati meridionali specie sulle due isole maggiori e lungo le regioni tirreniche.
MARI: da poco mossi a mossi ma con moto ondoso in aumento su canale e mare di Sardegna dalla serata.
MARTEDI’ 3: nubi in rapido aumento al settentrione ma con nuvolosita’ piu’ consistente su Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta con piogge sempre piu’ diffuse e nevicate sulle Alpi occidentali a partire da 1.500 metri. Nuvolosita’ in arrivo anche sulle regioni centrali ma in forma meno compatta. Soltanto verso sera attesa qualche pioggia sulla Sardegna. Ampi spazi di sereno alternati a temporanee velature al meridione.
MERCOLEDI’ 4: maltempo al nord con precipitazioni diffuse che assumeranno carattere temporalesco sulla Liguria di Levante, dalla tarda mattinata attese piogge anche su Sardegna, regioni tirreniche del centro e Umbria. Temporali sulla parte centro-settentrionale della Toscana. Al meridione alternanza tra schiarite e nubi poco consistenti.
GIOVEDI’ 5 E VENERDI’ 6: ancora maltempo al nord, specie tra Emilia Romagna e Triveneto, Sardegna, Toscana, Umbria e Lazio ma in miglioramento durante la seconda parte della giornata. Piogge attese anche al sud, soprattutto sulle regioni tirreniche. Migliora per fine giornata. Giornata di venerdi’ decisamente piu’ stabile e in genere soleggiata un po’ ovunque.
ACQUA ALTA A VENEZIA. UNA FRANA IN FRIULI, TROMBA D’ARIA NEL PISANO
Acqua alta a Venezia. Una frana in Carnia sulla provinciale 21 a Zuglio, in provincia di Udine. Una tromba d’aria ha scoperchiato il tetto di un centro per migranti nel Pisano.
Alta marea molto sostenuta, come da previsioni, a Venezia, ma il fenomeno non ha raggiunto la misura temuta (120 cm), fermandosi ad un massima di 117 centimetri sul medio mare, verso la mezzanotte. Con questo livello viene allagato circa il 25% del suolo del centro storico. La punta di acqua alta ‘fuori stagione’ era stata ampiamente prevista dal Centro maree del Comune, che nel corso di ieri aveva piu’ volte aggiornato la stima, fino ad un’ipotesi di 125. Poi in serata il vento di scirocco e’ leggermente sceso, facendo fermare i mareografi a 117 cm in laguna, mentre in mare si sono toccati i 120. Il 19 marzo c’era gia’ stata una punta piu’ elevata, di 124 centimetri.