LE MAIRE, SE SALTA ACCORDO CON ROMA CERCHEREMO ALTRI PARTNER
L’Italia sceglie la fermezza nel braccio di ferro con la Francia sulla vicenda Fincantieri-Stx. Martedi’ nell’incontro a Roma con il ministro dell’economia francese Bruno Le Maire, i ministri Pier Carlo Padoan e Carlo Calenda ribadiranno quanto gia’ detto fino ad oggi: senza il controllo Fincantieri non prendera’ i cantieri navali di Saint-Nazaire. Altrettanto netta la replica di Le Maire al Journal du dimanche: “Se non ci sara’ accordo” con l’Italia “resteremo alla situazione attuale e cercheremo altri acquirenti”. “Ma – puntualizza – non lo vogliamo”.
“Noi abbiamo detto ai francesi che noi senza il controllo non la prendiamo e martedì ridiremo ai francesi che senza il controllo non la prendiamo”. Così il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, sull’operazione Fincantieri-Stx a Capalbio Libri 2017, a proposito dell’incontro in programma dopodomani.
Se l’Italia non accettasse le proposte di Parigi su Stx, la Francia cerchera’ altri partner benche’ non si auguri di dover fare questo passo. Lo dice Bruno Le Maire, ministro dell’Economia di Macron, parlando a ‘Le Journal du Dimanche’ del suo incontro con Padoan e Calenda martedi’. A Roma Le Maire portera’ una proposta del presidente francese che lui definisce “un gesto di apertura” di Macron, e che spiega cosi’: “Al momento si e’ partiti su una base di cooperazione nel settore dell’industria civile, la costruzione di navi da crociera, per sintetizzare. Ebbene, noi diciamo ai nostri amici italiani ‘vediamo anche cosa possiamo fare nel settore della cooperazione militare, precisamente in quello delle unita’ di superficie, e costruiamo un grande campione dell’industria navale europea’. Se non sono d’accordo resteremo nella situazione attuale e noi – afferma Le Maire – cercheremo altri partner. Ma non ce lo auguriamo affatto”.
Il ministro non vuole parlare di nazionalizzazione di Stx perche’ cio’ avviene “quando lo Stato assume stabilmente il controllo di un’attivita’ economica nella convinzione che potra’ esercitarla meglio di un attore privato. Credo invece – dice Le Maire – che bisogna che i cantieri navali siano diretti da attori privati, con una partecipazione dello Stato ma con delle garanzie. Finche’ non ci sono garanzie, non ci sara’ accordo”. “La Francia – sottolinea ancora Le Maire – difende i suoi interessi come fanno la Cina o gli Stati Uniti”. E questo “non e’ di destra ne’ di sinistra, e’ gollismo”, rivendica il ministro, che assicura: “Non si tratta di fare un braccio di ferro con cqualcuno. Vogliamo darci del tempo per ripartire con i nostri amici italiani su buone basi”. Secondo Le Maire, “il ruolo dello Stato non deve essere quello di gestire le imprese al posto degli imprenditori, ma di vigilare perche’ non siano disperse capacita’ che possono ancora fruttare. Se domani un fondo rapace attaccasse una delle nostre imprese nazionali che dovrei fare? Finta di niente? Per mancanza di coraggio e di volonta’ politica, abbiamo ucciso la filiera dei pannelli solari europei lasciando entrare pannelli finanziati dalla Cina. Spiacente, ma mi rifiuto di continuare cosi'”.