GIORGETTI, COSI’ NON SI VA AVANTI. DI MAIO, BASTA MINACCE
Conte da Mattarella dopo le tensioni nel governo sul decreto sicurezza-bis e prima delle europee che possono segnare la sorte del governo. Il colloquio al Quirinale è durato un’ora e mezza. Il sottosegretario leghista alla presidenza del Consiglio Giorgetti: ‘Un governo del cambiamento deve fare le cose, non vivere di stallo. Cosi’ non si puo’ andare avanti’. Dura la replica di Di Maio: ‘Ogni giorno, da un mese, c’e’ qualcuno, e non del M5s, che minaccia la crisi e fa la conta delle poltrone in base ai sondaggi. Si pensi al Paese’. Conte conferma che non ci sara’ un Cdm prima del voto: niente via libera al decreto sicurezza bis che Salvini mostra in tv. ‘Se non lo approvano subito non mi do’ fuoco’, dice il leader della Lega, che pero’ torna sulla Tav: ‘Certo che si fara’, l’Ue dara’ piu’ soldi’.
Rinvio a dopo il voto europeo dei due decreti Sicurezza bis e Famiglia. Lo slittamento dei provvedimenti e’ stato deciso nel corso di due telefonate tra il presidente del Consiglio e i suoi due vice premier. “Salvini non ha opposto resistenza alla proposta di Conte improntata al buonsenso e alla ragionevolezza”, riferiscono fonti di Palazzo Chigi. “L’importante e’ stato che si chiarisse, come il presidente ha fatto in conferenza stampa, che tutto il governo condivide gli obiettivi contenuti nei due provvedimenti”, si prosegue. “E’ ragionevole che si attenda qualche altro giorno per limare gli ultimi dettagli”. Il problema riguardava soprattutto il decreto Sicurezza bis sul quale, da giorni, andava avanti il pressing del leader leghista, mentre Di Maio era sembrato piu’ prudente sui tempi di approvazione del decreto che istituira’ il Fondo Famiglia.
“Alcune criticita’ che sono state segnalate nelle ultime ore sono superate nel testo che e’ pronto ed e’ a prova di costituzione, dell’Onu, e dei tribunali e anche di Fabio Fazio – ha detto Salvini – Poi se per motivi non tecnici, ma di altra natura, qualcuno preferisce che il decreto venga approvato la prossima settimana non e’ che mi do fuoco, ho fatto il mio lavoro, sono contento e lo approveremo la settimana prossima”. “Conte resta una figura di garanzia”, ha poi detto il vice premier della Lega.
Conte, in conferenza stampa, ha confermato che a suo giudizio sono state “superate le criticita’” sul decreto sicurezza bis. Con i vice premier, ha pero’ aggiunto, abbiamo concordato che sarebbe stato “complicato” tenere un Consiglio dei ministri “oggi o domani” ma “il primo giorno utile della prossima settimana”, quindi ‘digerito’ il voto di domenica. La decisione sui due decreti e’ stata presa dopo un pranzo di circa un’ora a 20 tra Conte e Sergio Mattarella. Si e’ trattato di un incontro cordiale, dopo che nei giorni scorsi il premier aveva riferito di alcune criticita’ emerse dal confronto con il Colle sui decreti.