Sono tornati sui banchi della scuola allestita in un prefabbricato alle porte di Norcia i ragazzi delle superiori che hanno ripreso l’attivita’ dopo il terremoto del 30 ottobre. Due insegnanti chiedono un posto in tenda per essere piu’ vicini ai loro ragazzi, navette per i pendolari. Circa 30 le scosse di terremoto registrate dalla mezzanotte nel Centro Italia, la piu’ forte alle 2.33 con magnitudo 4 e epicentro a Castelsantangelo sul Nera nel Maceratese.
Continua a tremare la terra in Italia centrale. Alle 2.33 del mattino, un sisma di magnitudo 4 si e’ verificato nel Maceratese. Dai rilievi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), l’epicentro e’ a 4 chilometri da Castelsantangelo sul Nera e a 9 da Norcia. In generale, le scosse registrate dalla mezzanotte nel centro Italia sono una trentina. Non si hanno segnalazioni di nuovi crolli.
I dati sulle zone colpite dal sisma da agosto ad oggi “sono rassicuranti per un verso, ma descrivono un quadro in movimento” su cui c’e’ “un controllo sistematico” e “grazie al decreto emergenziale, c’e’ la possibilita’ di intervenire caso per caso con misure e tempestivita’ necessarie”. Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha risposto cosi’, nel question time alla Camera, a una interrogazione sui dati relativi ai danni riportati dagli edifici scolastici e alle ripercussioni sull’attivita’ didattica conseguenti ai recenti eventi sismici. “Gli istituti che sono stati sottoposti alla ricognizione puntuale della protezione civile sono 152- ha spiegato ancora il ministro- Ma gli edifici sono 356, concentrati tra Marche e Umbria, le zone piu’ interessate dal sisma, e di questi sono 230 quelli agibili e certificati come tali, 108 gli agibili ma con necessita’ di interventi per ripristino immediato prima di far rientrare ragazzi, e 18 definitivamente inagibili. A fianco di questo lavoro della verifica di agibilita’ delle scuole, voglio ricordare che la task force che mette insieme personale del Miur, Protezione Civile e Direzione di comando, e lavora quotidianamente per il coordinamento di tutte le attivita’ di supporto psicologico di accompagnamento di quei processi che nel dopo sisma riguardano studenti e insegnanti”. Il ministro ha parlato della “certezza di far si’ che l’anno scolastico si sia avviato ad Amatrice, con uno sforzo concentrato” e ha sottolineato l’importanza di “continuare regolarmente con misure differenziate a seconda dei bisogni”.