Stucchi: “con liberazione di Sirte lo scenario e’ cambiato, militanti Isis possono fuggire in Europa anche via mare”. Alfano: espulso un altro imam, un tunisino di 49 anni, della moschea di Andria, arrestato dal Ros dei Carabinieri perche’ sospettato del reato di associazione con finalita’ di terrorismo internazionale. Dal gennaio 2015 sono 9 espulsioni.
“Realisticamente è cambiato lo scenario” e se prima della liberazione di Sirte dall’Is l’arrivo di terroristi con i barconi dei migranti era “altamente improbabile” oggi “una minaccia di questo tipo è possibile”. A sottolinearlo è il presidente del COPASIR, Giacomo Stucchi. “Se prima era altamente improbabile che potessero arrivare sui barconi terroristi strutturati, cioè soggetti su cui l’Is aveva investito soldi e tempo per l’addestramento, oggi siamo davanti a miliziani che difendevano Sirte e che dopo la caduta di Sirte sono allo sbando -spiega Stucchi all’Adnkronos-. La maggior parte sono fuggiti verso Sud qualcuno potrebbe intraprendere la rotta mediterranea e quindi pensare o di salvare la pelle o di compiere un ultimo gesto eclatante dalle conseguenze magari drammatiche, per la sua appartenenza e devozione alla causa dell’Is”. “Non è detto che il miliziano abbia le stesse conoscenze o capacità di un terrorista strutturato -chiarisce il presidente del COPASIR– ma sicuramente può fare tanti danni. Ovviamente parliamo di ipotesi”. Sul punto della sicurezza, Stucchi ritiene poi “necessario davanti a una possibile minaccia di questo tipo implementare ulteriormente i controlli”. E quanto alla possibile presenza di Jihadisti nel milanese conclude: “a me non risulta che ci siano problemi di questo tipo. Altro caso invece sono i passaggi di alcuni soggetti in alcune zone d’Italia”.
“Oggi pomeriggio e’ stato espulso un altro imam, su esecuzione del provvedimento da me firmato. Dal gennaio del 2015 sono 9, quindi, gli imam espulsi, 27 se si va a ritroso fino al 2003. Si tratta di un tunisino di 49 anni, della moschea di Andria, arrestato dal ROS dei Carabinieri perche’ sospettato del reato di associazione con finalita’ di terrorismo internazionale”. Cosi’ il Ministro dell’Interno Angelino Alfano in una nota diffusa dal Viminale. “Lo scorso 15 luglio era stato scarcerato in seguito a una sentenza della Corte di Cassazione che, annullando la precedente pronuncia limitatamente al reato di terrorismo, aveva dato mandato alla Corte d’Assise d’Appello di Bari di rideterminare la pena per i reati di istigazione all’odio e alla violenza razziale – ha aggiunto -. Considerando l’espulsione di oggi quelle eseguite dall’inizio del 2015 sono 109 e, di queste, 43 riguardano l’anno in corso” ha concluso Alfano.