Karim, di passaporto britannico, fu fermato la settimana scorsa. Testimoni lo videro brandire un’arma da fuoco durante l’assalto.
La polizia bengalese ha confermato l’arresto di un sospetto dell’attentato compiuto nel locale Holey Artisan Bakery a DACCA il primo luglio scorso da un commando di terroristi islamisti. Nell’attacco vennero uccise 22 persone, tra cui nove cittadini italiani. Hasnat Reza Karim, 47enne ex docente universitario, britannico di origine bengalese, era stato fermato assieme al 22enne Tahmid Khan, studente dell’Università di Toronto. Per Karim è scattato oggi un nuovo provvedimento di custodia cautelare di 8 giorni dopo quello già deciso il 4 agosto. Khan resterà in carcere altri sei giorni.
I due, sospettati di complicita’ con i terroristi ed entrambi presenti nel ristorante il giorno dell’attacco, erano usciti sani e salvi nel gruppo dei 13 sopravvissuti. Si tratta, riferisce il portale di notizie BdNews24, dell’ex professore universitario Hasanat Karim, che ha passaporto britannico, e di Tahmid Hasib Khan, uno studente universitario cittadino canadese. In particolare Karim, che ha detto di essere andato nel locale quella sera con la moglie e due figlie per festeggiare un compleanno, ha attirato l’attenzione degli investigatori che lo hanno visto in un video amatoriale fumare una sigaretta al secondo piano dell’edificio insieme a due degli attaccanti. Nella richiesta di estensione della custodia giudiziaria gli inquirenti hanno sostenuto, indica da parte sua The Daily Star, che vi sono fondate ragioni per ritenere che quel giorno i due “istigarono gli attaccanti”. Ieri il capo dell’unita’ antiterrorismo della polizia bengalese, Monirul Islam, aveva annunciato di avere localizzato tale Marjan, considerato uno dei principali organizzatori dell’attacco. Si tratta di una persona “molto vicina ad un canadese di origine bengalese di nome Tamin Chowdhury e ad un maggiore espulso dall’esercito, Syed Mohamad Ziaul Haque”, che vengono attivamente ricercati e che sarebbero ancora in Bangladesh.