‘CDA NON HA TRATTATO SUSSISTENZA CONTROLLO EX CODICE CIVILE’
Il progetto di rafforzare il management con l’ingresso di Amos Genish e quello di joint venture con Canal plus proposti dal presidente di Tim de Puyfontaine ‘anche nella sua qualita’ di Ad di Vivendi’ hanno determinato, da parte del Cda di Tim, la presa d’atto dell’inizio dell’attivita’ di direzione e coordinamento da parte di Vivendi’. E’ la precisazione fatta da Tim su rischiesta della Consob sul controllo della societa’. Il Cda del 27 luglio, prosegue l’azienda di tlc, ‘non ha trattato il profilo della sussistenza o meno di controllo ex art. 2359 del codice civile di Vivendi su Tim’.
“A integrazione dei comunicati stampa diffusi in data 24 e 27 luglio 2017”, Tim, si legge in una nota, “cosi’ richiesta dalla Consob, precisa quanto di seguito riportato. La presa d’atto dell’inizio dell’attivita’ di direzione e coordinamento da parte di Vivendi sulla societa’ e’ avvenuta, a seguito delle dichiarazioni rese in Consiglio di Amministrazione dal Presidente Esecutivo anche nella sua qualita’ di Amministratore Delegato del Gruppo Vivendi, a fronte di due specifiche circostanze: – da un lato, il progetto di rafforzare il management team della societa’ con l’ingresso in Tim di un dirigente apicale proveniente dal gruppo Vivendi, con l’obiettivo, tra l’altro, di realizzare, nel contesto dell’attuale piano strategico, un maggior coordinamento tra le attivita’ industriali e commerciali delle diverse societa’; – dall’altro, il progetto di JV tra Tim e Canal plus Group, quale elemento egualmente indicativo della volonta’ di avviare, sempre nel contesto dell’attuale piano strategico, una forma di coordinamento fra i due gruppi societari nel settore multimedia. Il Consiglio di Amministrazione del 27 luglio 2017, nel prendere atto dell’inizio dell’attivita’ di direzione e coordinamento, non ha trattato il profilo della sussistenza o meno di controllo ex art. 2359 cod. civ. di Vivendi su Tim”.
“In merito alle motivazioni che hanno portato alla risoluzione consensuale e transattiva dei rapporti tra Tim ed il suo precedente Amministratore Delegato, Flavio Cattaneo – prosegue la nota – fermo restando che, come piu’ volte specificato, si e’ trattato di una risoluzione consensuale, la Societa’ precisa che i relativi presupposti sono maturati nell’ambito di un dialogo circa la possibile evoluzione dell’organizzazione manageriale di vertice della stessa – a riporto dell’amministratore delegato – in vista delle prossime sfide che dovranno essere affrontate, dialogo che ha evidenziato posizioni non convergenti, e tenuto conto dell’avvenuto raggiungimento da parte dell’Amministratore Delegato degli obiettivi programmati. In relazione all’ammontare riconosciuto al dott. Cattaneo nell’ambito del suddetto accordo transattivo, quale gia’ oggetto di comunicazione, si precisa che, nella fisiologica dinamica negoziale e transattiva dell’accordo, a fronte di una riduzione dell’importo dovuto e del mancato riconoscimento di alcuna severance, e’ stata convenuta l’erogazione della somma concordata per cassa e senza dilazioni temporali o meccanismi di correzione ex post”.