JUNCKER ATTACCA SULLA MANOVRA BIS, NON E’ SALVINI IL MINISTRO ‘IL COUNTRY REPORT DELL’UE, BOCCIATI IL REDDITO E QUOTA 100’
‘Salvini non e’ il ministro delle Finanze’, e’ la risposta del presidente della Commissione Ue Juncker ai cronisti che gli chiedevano se Salvini sia troppo ottimista nel ritenere che non sia necessaria una manovra aggiuntiva. ‘La Ue boccia reddito e quota 100. Misure che riducono la crescita’, e’ il titolo dell’articolo di Repubblica, che anticipa il rapporto sull’Italia che la Commissione europea approvera’ mercoledi’. ‘Nella manovra 2019 firmata dal governo Conte non ci sono misure capaci di impattare positivamente sulla crescita di lungo termine. Le misure del governo avranno effetti nefasti per pil, deficit e debito. Tanto da rendere l’Italia un fattore di rischio contagio per tutta l’eurozona. Non c’e’ ancora la richiesta di una manovra bis, ma il Country Report ne getta le basi economiche e politiche’, scrive Repubblica. Tria: ‘prematuro parlare di manovra bis’.
Il ministro dell’Economia, sull’ipotesi di una manovra bis: E’ ‘prematuro’ parlare di una manovra correttiva per i conti pubblici, dice Tria. La riserva di 2 miliardi accantonata e’ ‘piu’ che sufficiente’. ‘Nel prossimo Def si aggiorneranno le stime e la verifica dei saldi sara’ oggetto del confronto con l’Ue’. I 5Stelle: ‘parlare di manovra correttiva e’ fantascienza’. Salvini: ‘stiamo parlando del nulla’.
Il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo salvini, inetrvenendo a Radio anch’io, in merito all’ipotesi di una manovra correttiva, ha affermato: “La manovra economica e’ stata votata meno di 2 mesi fa e fara’ vedere effetti nei prossimi mesi e gia’ dobbiamo parlare di una futuribile nuova manovra? Capisco che i giornalisti devono trovare ogni giorno nuove notizie da commentare, ma stiamo parlando del nulla”.
Ma della manovra si parla nel Country Report dell’Unione europea sull’Italia che arrivera’ mercoledi’ prossimo dalla Commissione Ue e che viene stamane anticipato da La Repubblica, dove si legge: “non ci sono misure capaci di impattare positivamente sulla crescita di lungo termine”. Il documento, secondo quanto riporta il giornale, esamina le misure del governo giallo verde i cui effetti, scrive Bruxelles, saranno nefasti per il Pil, il deficit e il debito. Tanto da rendere l’Italia un fattore di “rischio di contagio” per tutta l’Eurozona.