IL PRESIDENTE PERDE UN ALTRO SOSTENITORE DA MONDO BUSINESS
Trump caccia anche Steve Bannon, figura chiave della sua campagna e consigliere personale, finito nel mirino dopo Charlottesville per i suoi legami con l’estrema destra. ‘E’ finita la presidenza per cui abbiamo lottato e vinto’, commenta l’ex stratega del presidente Usa. Intanto il capo della Casa Bianca perde un altro sostenitore del mondo del business: l’investitore miliardario e suo ‘consigliere informale’ Carl Icahn, che ha contribuito con suggerimenti cruciali alla strategia in materia di deregulation elaborata dalla Casa Bianca, ha informato il presidente con una lettera che rinuncia al suo ruolo pur informale per evitare ‘bisticci di parte’ circa la sua posizione dopo che democratici hanno insinuato che Icahn possa da questa trarre vantaggi economici personali.
Il controverso capo della strategia del presidente Usa Donald Trump, Steve Bannon, ha lasciato ieri il suo incarico, finendo nel lungo elenco dei collaboratori del presidente che hanno passeggiato per i corridoi della Casa bianca solo per pochi mesi. Ciononostante, il 63enne ultraconservatore, ha garantito che andrà “alla guerra” per l’Amministrazione Trump. “Se ci fosse qualche confusione, lasciatemi essere chiaro: io lascio la Casa bianca e vando alla guerra per Trump contro i suoi oppositori: a Capitol Hill, sui media, nel mondo delle imprese americane”, ha affermato a Bloomberg il protagonista della politica “alt right” poche ore dopo aver lasciato la residenza del presidente degli Stati uniti.
“La presidenza Trump per la quale abbiamo combattuto e vinto è finita”. Lo ha detto Steven Bannon, ex stratega del presidente Usa Donald Trump, in una intervista concessa ieri al ‘Weekly Standard’. “Abbiamo ancora un enorme movimento e faremo parte di questa presidenza Trump. Ma quella presidenza è finita. Sarà qualcos’altro. Ci saranno ancora battaglie, giorni buoni e giorni brutti, ma la presidenza è finita”, ha aggiunto confermando di tornare al timone di Breitbart, sito di destra di cui era ad fino allo scorso agosto. “Il 7 agosto ho parlato con John Kelly (il capo di gabinetto della Casa Bianca, ndr) e con il Presidente, e ho detto loro che le mie dimissioni sarebbero state efficaci dal lunedì successivo, il 14 – ha detto – Avevo sempre programmato di restare un anno. Voglio tornare a Breitbart”.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump perde un altro sostenitore del mondo del business: l’investitore miliardario e suo ‘consigliere informale’ Carl Icahn, che ha contribuito con suggerimenti cruciali alla strategia in materia di deregulation elaborata dalla Casa Bianca, ha informato il presidente con una lettera che rinuncia al suo ruolo pur informale per evitare “bisticci di parte” circa la sua posizione dopo che democratici hanno insinuato che Icahn possa da questa trarre vantaggi economici personali.