IL PAPA LO AVEVA ATTACCATO, ‘SEPARAZIONI IMMORALI’
Trump fa marcia indietro e firma il decreto per tenere unite le famiglie di immigrati clandestini al confine col Messico, sottolineando pero’ come la ‘tolleranza zero’ andra’ avanti. Nel suo ordine esecutivo il presidente Usa ha ordinato al Pentagono di “fornire ogni struttura esistente disponibile per ospitare e prendersi cura” dei migranti. Anche papa Francesco aveva criticato Trump, definendo “immorale” la separazione dei bambini dai genitori.
Papa Francesco tuona contro Trump sul caso dei bambini separati e contro i populisti che ‘creano psicosi’ e il presidente americano ha firmato un ordine esecutivo per tenere insieme le famiglie, facendo sostanzialmente marcia indietro sulla questione della separazione dei bimbi dai genitori che varcano illegalmente la frontiera Usa-Messico. La decisione Usa di ritirarsi dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ‘rischia di minare il ruolo degli Usa come campione e sostenitore della democrazia sulla scena mondiale’, dice intanto il portavoce del servizio azione esterna dell’Ue. Plaude invece a Washington Israele.
Un’importante decisione che giunge dopo le aspre polemiche verso la politica di “tolleranza zero” sull’immigrazione della sua amministrazione. “Sto per firmare un ordine esecutivo per riunire le famiglie, ma dobbiamo mantenere la nostra fermezza”, aveva detto Trump ai giornalisti della Casa Bianca. L’ordine esecutivo dovrebbe cercare di aggirare un decreto del 1997, noto come accordo Flores, che proibisce al governo federale di tenere i bambini in detenzione per il reato di immigrazione – anche se sono con i loro genitori – per piu’ di 20 giorni. “Faro’ qualcosa di preventivo ma che alla fine si accordera’ con la legislazione”, ha detto Trump riferendosi alla legge che i Repubblicani intendono votare domani alla Camera, senza la sicurezza pero’ di avere i numeri necessari.
Trump, finora, si era rifiutato di porre fine alla sua politica di “tolleranza zero” del governo, che ha portato alla separazione di oltre 2.300 bambini dai loro genitori, in attesa che il Congresso votasse una legge completa in materia di immigrazione. Il presidentessa sempre sostenuto che l’alternativa sarebbe stata quella di aprire i confini e permettere agli immigrati che attraversano il confine illegalmente di rimanere nel paese. Domani, secondo quanto annunciato dal portavoce Repubblicano Paul Ryan, la Camera dei Rappresentanti votera’ una proposta di legge per fermare la separazione dei bambini dai genitori che entrano irregolarmente dagli Stati Uniti ma anche al Senato e’ gia’ pronto un disegno di legge analogo presentato dal capo della maggioranza repubblicana, Mitch McConnell. La proposta contiene anche lo stanziamento di 25 miliardi di dollari per il muro con il Messico e l’abolizione della lotteria per la “diversita’” (che garantiva ad estrazione il visto di ingresso negli Usa ad alcune categorie di stranieri), ma i Repubblicani non hanno la certezza di avere i numeri.
Proprio ieri il governo messicano aveva inviato una nota diplomatica all’amministrazione Usa di Donald Trump per condannare la politica di “tolleranza zero” con cui vengono separati i bambini migranti dalle loro famiglie. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luis Videgaray nel corso di una intervista alla radio “Formula”. La nota, riassume il ministro, “dice fondamentalmente due cose: primo, esprime il nostro rifiuto categorico a questa politica di separazione delle famiglie, dei bambini dai loro padri. Dall’altra parte esortiamo al tempo stesso il governo Usa a prendere misure operative che possano alleggerire enormemente la situazione dei bambini che gia’ si trovano nei ricoveri”: tenere un registro su quali siano i centri nei quali si trovano i genitori dei minori e permettere la comunicazione telefonica tra padri e figli.
E’ stata la first lady a portare il presidente americano ad agire per fermare la separazione dei bambini dai loro genitori, con cui sono entrati illegalmente in Usa. Stando alla portavoce di Melania Trump, quest’ultima “ha fatto sapere” al marito e leader americano “la sua opinione” sulla crisi dei migranti. Lei ha detto al presidente che “doveva fare il possibile per permettere alle famiglie [di migranti] di stare unite”. Ecco perché Melania ha spinto Trump a lavorare con il Congresso o a “fare tutto quello che può fare da solo” per aiutare le famiglie di migranti già separate. Oggi Trump ha confermato che firmerà un’ordine per bloccare le separazioni controverse.