Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è tornato a difendere con forza la sua politica dei dazi, sostenendo che siano essenziali per “fermare lo svuotamento del settore manifatturiero USA e per riportare posti di lavoro vitali in America”. La dichiarazione arriva in concomitanza con la proclamazione della “Settimana mondiale del commercio”, un’iniziativa volta a sottolineare l’importanza del settore per l’economia statunitense.
Secondo quanto riportato dai media statunitensi, il magnate sarebbe particolarmente irritato dalla lentezza dei negoziati commerciali con l’Unione Europea. Questa frustrazione avrebbe spinto Trump a ipotizzare l’introduzione di nuove tariffe del 50% a partire da giugno, un’eventualità che potrebbe innescare una nuova escalation di tensioni commerciali transatlantiche.
“Ho promulgato i dazi reciproci per fermare lo svuotamento del settore manifatturiero americano e per riportare posti di lavoro vitali in America”, dice Donald Trump, proclamando la Settimana mondiale del commercio. “L’obiettivo della mia amministrazione è far avere ai lavoratori americani e ai loro figli vite migliori”, ha messo in evidenza il presidente Usa promettendo “l’età dell’oro dell’America con una forte crescita economica e politiche commerciali America First che tutelano i nostri lavoratori, rafforzano le nostre industrie e liberano il sogno americano per ogni cittadino”.
Mentre Roma continua a cercare di evitare fratture con Washington, la scena politica italiana vede il leader della Lega, Matteo Salvini, attaccare duramente Bruxelles, cavalcando l’onda di un crescente sentimento anti-UE che potrebbe influenzare le future dinamiche diplomatiche. La situazione rimane tesa, con il mondo che osserva attentamente le prossime mosse dell’ex presidente e le reazioni delle principali potenze economiche globali. Fonti
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e’ tornato anche a difendere la decisione della sua amministrazione di bloccare l’immatricolazione di studenti stranieri all’universita’ di Harvard, successivamente sospesa da un giudice, e ha sottolineato che alcuni di loro provengono da nazioni ostili. “Perche’ Harvard non dice che quasi il 31% dei suoi studenti vengono da Paesi stranieri e tuttavia questi Paesi, alcuni dei quali per nulla amichevoli nei confronti degli Stati Uniti, non pagano niente per l’educazione dei loro studenti ne’ intendono farlo?”, si chiede Trump su Truth Social, “vogliamo sapere chi siano questi studenti, una richiesta ragionevole dal momento che diamo a Harvard miliardi di dollari ma Harvard non si sta esattamente mostrando disponibile”.