PRESIDENTE USA CHIAMA GENTILONI, ‘RIPARTIRE DA TAORMINA’
Siria e Ucraina, ma anche lotta al terrorismo e relazioni bilaterali. Sono i temi che saranno al centro dell’incontro fra Donald Trump e Vladimir Putin a margine del G20 ad Amburgo nel fine settimana. Lo ha precisato il Cremlino. Intanto il premier Paolo Gentiloni ha ricevuto la telefonata del presidente Usa: si e’ parlato proprio dei temi in agenda del G20. I due hanno convenuto sull’importanza di ripartire dalle intese raggiunte al G7 di Taormina definite una ‘buona base’.
Nella sua telefonata di alcune ore fa a Paolo Gentiloni per discutere l’agenda del G20 ad Amburgo, il presidente Usa Donald Trump ha ”rinnovato il suo apprezzamento al primo ministro per aver ospitato l’eccezionale G7 in maggio” e ha lodato ”gli sforzi dell’Italia per affrontare la rilevante crisi migratoria libica”. Lo rende noto la Casa Bianca.
Il presidente americano Donald Trump ha espresso la volontà di parlare con i leader di Germania, Francia e Italia in vista del vertice del G20 che si apre il 7 luglio ad Amburgo. Obiettivo di Trump, che oggi ha annunciato i colloqui su Twitter, è discutere delle divergenze con le potenze mondiali sul commercio e altre questioni, un mese dopo il G7 di Taormina in cui si sono evidenziate profonde divisioni tra il presidente e altri leader occidentali su temi come i cambiamenti climatici e le migrazioni.Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è stato il primo ad aver ricevuto questo pomeriggio la telefonata del presidente americano. Al centro del colloquio, secondo quanto riferiscono fonti di palazzo Chigi, i solidi rapporti tra Italia e Stati Uniti e i temi in agenda in vista del prossimo G20. Entrambi i leader hanno convenuto sulla importanza degli sforzi messi in campo e delle intese raggiunte al G7 di Taormina. La Casa Bianca ha confermato che nella giornata americana Trump dovrebbe chiamare anche la cancelliera tedesca Angela Merkel senza però menzionare il presidente francese Emmanuel Macron. Trump e Macron hanno parlato la scorsa settimana quando il presidente Usa ha accettato l’invito per partecipare ai festeggiamenti per il Giorno della presa della Bastiglia a Parigi il 14 luglio. Bilaterali con i leader sono comunque previsti a margine del G20 dove dovrebbe avvenire anche il primo faccia a faccia con il presidente russo Vladimir Putin. Trump partirà mercoledì alla volta di Versavia nel suo secondo viaggio internazionale dall’insediamento alla Casa Bianca il 20 gennaio. Il presidente incontrerà l’omologo polacco, Andrzej Duda, e parteciperà al vertice dell’Iniziativa dei tre mari, insieme ai leader dell’Europa centrale, del Baltico e dei Balcani. Qui Trump terrà un discorso diretto al popolo polacco a cui esporrà la sua visione sul futuro delle relazioni con l’Europa e dell’allenza transatlantica.Obiettivo principale del presidente americano è però quello di sviluppare un “approccio comune” con gli alleati europei, e del G20, per quanto riguarda le relazioni con Mosca, secondo quanto annunciato questa settimana dal consigliere capo della sicurezza nazionale della Casa Bianca, H.R. McMaster. “Come il presidente ha chiarito, vorremmo che Stati Uniti e tutto l’Occidente avviassero una relazione più costruttiva con la Russia. Ma, allo stesso tempo, abbiamo bisogno di affrontare l’atteggiamento destabilizzante” di Mosca.McMaster ha spiegato che Trump ha chiesto al suo staff di lavorare per “evitare” un conflitto con la Russia e per promuovere “punti di cooperazione” con il Cremlino su temi come la minaccia nordcoreana, la guerra civile in Siria o la lotta contro lo Stato islamico.Per quanto riguarda i temi che Trump intende trattare davanti agli alleati del G20, il suo capo consigliere economico, Gary Cohn, ha fatto sapere che il presidente rimane “fermo contro tutte le pratiche commerciali sleali”, incluse “le enormi distorsioni nel mercato mondiale dell’acciaio”, facendo direttamente riferimento alla Cina.Trump spera anche di poter spiegare al vertice la sua decisione di ritirarsi dall’accordo sul clima di Parigi e di insistere di essere comunque aperto a negoziare un nuovo patto “se ha un senso per il popolo americano”.Nell’agenda del presidente, inoltre, è inserito il tema della fame e delle crisi nel Sudan del Sud, in Nigeria, Yemen e Somalia.