COHEN: ‘SU STORMY, TYCOON MENTE’
Donald Trump sceglie il nuovo capo dello staff della Casa Bianca anche se al momento e’ solo un incarico pro tempore. Lo fa su Twitter indicando il nome di Mick Mulvaney, attuale responsabile dell’ufficio bilancio dell’amministrazione Usa. Ma il tycoon ha in mente il nome di Jared Kushner, marito di Ivanka. Intanto Michael Cohen, l’ex avvocato personale di Trump, accusa il presidente di non aver detto la verita’ sui pagamenti per comprare il silenzio di Stormy Daniels e Karen McDouglas.
Dopo aver ingoiato una raffica di no, compreso quello dell’ex governatore del New Jersey Chris Christie, il presidente Donald Trump ha scelto Mick Mulvaney per sostituire il generale silurato John Kelly come capo di gabinetto della Casa Bianca. Lui ha accettato ma ha preteso che la carica fosse ad interim, almeno secondo le indiscrezioni di stampa, per assicurarsi una facile via d’uscita in caso di necessita’. Kelly lascera’ l’incarico alla fine dell’anno. Ad annunciare la nomina e’ stato lo stesso Trump via Twitter mentre Mulvaney si e’ dichiarato “incredibilmente onorato”. Ex deputato della destra del partito repubblicano della Carolina del Sud, negli ultimi due anni e’ stato direttore del bilancio della Casa Bianca e fino alla scorsa settimana ha ricoperto anche il ruolo, ad interim, di responsabile dell’ufficio per la protezione del consumatore. Nelle grazie del presidente sin dal suo insediamento, Mulvaney, 51 anni, ha twittato di aspettarsi un “grande 2019”. Secondo le fonti raccolte dal Washington Post, Trump ne ammira l’efficacia comunicativa in televisione. Non solo, pare che i due abbiano anche una buona intesa sui campi da golf. E’ sempre il Post a raccontare di una cena privata in cui Mulvaney avrebbe espresso la volonta’ di diventare capo del gabinetto, promettendo massima lealta’ al presidente e alla sua famiglia, inclusi i due consiglieri Ivanka Trump e il marito Jared Kushner. Ma anche assicurando di evitare qualsiasi fuga di notizie. Un impegno che ha sicuramente giocato in suo favore. Nei giorni scorsi a declinare l’offerta di Trump per il posto, oltre a Christie, erano stati il repubblicano David Bossie, che aveva lavorato come vice manager della campagna elettorale di Trump, il deputato repubblicano della Carolina del Nord Mark Meadows e il capo di gabinetto del vicepresidente Mike Pence, Nick Ayers.