Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che ritornerà nel suo partito, l’Akp, se al referendum sulla fiforma costituzionale previsto per il 16 aprile vincerà il “sì”. Parlando in volo ai giornalisti di ritorno da una visita ufficiale in Bahrain, Arabia Saudita e Qatar, il capo di stato turco ha parlato della consultazione sulla riforma che prevede di passare da un sistema parlamentare a uno presidenziale, scrive Hurriyet.
“Quando emergerà la vittoria del ‘sì’ al referendum, nascerà per me l’opportunità di iscrivermi (di nuovo) al partito”, ha spiegato Erdogan. Secondo la riforma costituzionale il passaggio verso il sistema presidenziale durerebbe due anni: “Dobbiamo preparare il processo di transizione in maniera appropriata – ha spiegato Erdogan che aveva dovuto lasciare l’Akp quando era diventato presidente – Diventare un membro del partito farà parte di questo processo”. Il capo di stato turco ha annunciato che continuerà il suo tour per promuovere la riforma costituzionale in diverse città e che intende, comunque, entro il 16 aprile toccare tutte le zone principali del Paese “con una doppia campagna” insieme al “primo ministro” e anche all’estero “in Germania e Olanda” e forse anche nei Paesi scandinavi. E rispondendo a una domanda sulle critiche e le presunte pressioni sul fronte del “no”, definito nel dibattito referendario come il fronte dei “terroristi”, Erdogan ha spiegato : “Dobbiamo certo capire chi dice ‘no’. Per esempio la montagna (Kandil nel nord dell’Iraq nota come roccaforte dei ribelli del Partito dei Lavoratori del Kurdistan, Pkk) dice no. I membri dell’Hdp (il partito folo-curdo), che sono entrati in Parlamento con il suo sostegno (del Pkk), dicono ‘no'” e “questi sono i fatti”.