Consultazioni, incontri formali e informali: dall’inizio della legislatura il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto le porte dello studio alla Vetrata, al Quirinale, più e più volte, per incontrare forze politiche e cariche istituzionali nel tentativo di arrivare alla formazione del nuovo governo.4 e 5 aprile. Il presidente Mattarella avvia le consultazioni per la formazione del nuovo Governo.
Mercoledì 4 aprile riceve i presidenti di Senato e Camera e il presidente emerito Giorgio Napolitano, il gruppo per le Autonomie del Senato, i gruppi Misti, Fratelli d’Italia. Giovedì 5 aprile il Pd, Forza Italia, Lega e M5s.12 e 13 aprile. Mattarella convoca un nuovo giro di consultazioni. Giovedì 12 incontra il gruppo per le Autonomie, i Misti, Leu, il Pd, il centrodestra unito – Lega, FdI, FI – e il M5s. Il giorno dopo è la volta di Napolitano e i presidenti di Camera e Senato.
18 aprile. Viene convocata al Colle la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, cui viene affidato il compito di verificare l’esistenza di una maggioranza parlamentare tra i partiti della coalizione di Centrodestra e il Movimento Cinque Stelle e di un’indicazione condivisa per il conferimento dell’incarico di Presidente del Consiglio per costituire il Governo.20 aprile. Dopo aver svolto le proprie consultazioni, Casellati torna al Quirinale senza aver avuto successo.
23 aprile. Tocca al presidente della Camera Roberto Fico, cui Mattarella affida il compito di verificare la possibilità di un’intesa di maggioranza parlamentare tra il Movimento Cinque Stelle ed il Partito Democratico per costituire il Governo.26 aprile. Dopo aver incontrato le forze politiche, Fico torna al Colle: anche questo tentativo è andato a vuoto.7 maggio. Mattarella convoca un nuovo giro di consultazioni e convoca M5s, FdI, FI, Lega (che si presentano insieme) Pd, Leu, Autonomie, Misto, e i presidenti di Camera e Senato.
9 maggio. Il MoVimento 5 Stelle e la Lega hanno informato la Presidenza della Repubblica che è in corso un confronto per pervenire ad un possibile accordo di governo e che per sviluppare questo confronto hanno bisogno di 24 ore. Il termine per riferire viene poi ulteriormente fatto slittare.14 maggio. Mattarella riprende le consultazioni incontrando prima il M5s e poi la Lega.21 maggio. M5s e Lega, dopo aver siglato il ‘contratto’ di governo, sottoposto al voto degli elettori, tornano al Colle per sottoporre a Mattarella il nome scelto per l’incarico di premier.23 maggio. Mattarella convoca al Quirinale il professor Giuseppe Conte, indicato da Lega e M5s, e gli conferisce l’incarico di provare a formare un governo.
27 maggio. Dopo lo stop sul nome di Paolo Savona come ministro dell’Economia e il conseguente stallo, il premier incaricato torna al Colle e rimette l’incarico. Poco dopo Mattarella convoca al Colle Carlo Cottarelli per il giorno successivo.28 maggio. Il Capo di Stato riceve Cottarelli e conferisce a lui un nuovo incarico per provare a formare un governo.29 maggio. Cottarelli torna al Quirinale ma va via senza dichiarare nulla. “Il presidente del Consiglio incaricato, Carlo Cottarelli, ha riferito al Capo dello Stato della situazione. I due si rivedranno domani mattina”, spiega dal Colle il consigliere Giovanni Grasso. 31 maggio. Cottarelli torna al Quirinale e rimette l’incarico perché sembra esserci finalmente l’intesa per un governo politico. Mattarella convoca di nuovo Conte che accetta l’incarico e annuncia la sua squadra di ministri. Ottantotto giorni dopo le elezioni l’Italia ha un governo.
PRESIDENTE SERGIO MATTARELLA,Grazie,
per il Suo modo sllente, ma eloquente nella Sua Alta Funzione esercitata in conformità alla Costituzione nell’interesse della “Res publica”, e nel rispetto delle sue prerogative, con forza morale, lealtà, …. sicuro di sé, infondendo fiducia.
E’ mia usanza esporre il Tricolore, ogni anno,, il 2 giugno, nella ricorrenza della festa nazionale della nostra Repubblica. Non è stato così, quest’anno, interrompendo, ahimè, un gesto di “culto civico”, ma era il solo modo per potere esprimere il mio sentimento nel senso voluto e non fuorviato.Viviamo, come non mai, dalla nascita della stessa, un momento cruciale della vita nazionale, quel nostro” Oggi”, che ci avvolge e ci coinvolge in uno, inscindibile, con le nostre Istituzioni Repubblicane, dateci dai “Liberi e Forti”: i nostri Padri Costituenti..Grazie Presidente
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