UN ALTRO ATTORE ACCUSA SPACEY DI MOLESTIE ‘TRA 2004 E 2015′. ABC, DOPO ANTHONY RAPP ORA E’ LA VOLTA DI ROBERT CAVAZOS
Un altro attore accusa Kevin Spacey di aver cercato di molestarlo, l’episodio non risale a 30 anni fa, come nel caso dell’attore di Star Trek Anthony Rapp. Il messicano Robert Cavazos scrive sulla sua pagina Facebook che Spacey ha cercato di palpeggiarlo quando la star di House of Cards era direttore artistico del teatro londinese Old Vic, carica che ha tenuto dal 2004 al 2015, riporta Abc news.
Niente Emmy per Kevin Spacey: l’attore americano non ricevera’ il premio che gli era stato assegnato nell’ambito delle migliori produzioni televisive internazionali, dopo essere stato accusato di molestie sessuali dal collega Anthony Rapp, che all’epoca aveva 14 anni. La cerimonia di premiazione si terra’ il 20 novembre a New York ma Spacey non salira’ sul palco: “a causa dei recenti eventi non onoreremo Kevin Spacey con l’International Emmy Founders Award 2017″, ha fatto sapere l’accademia. La rivelazione di Rapp aveva gia’ provocato lunedi’ la decisione di Netflix di chiudere House of Cards, serie televisa acclamata nel mondo, per la qualeSpacey ha vinto un Golden Globe. La sesta edizione, in programma sugli schermi nel 2018, sara’ l’ultima. Dall’Old Vic di Londra, invece, si e’ fatto sapere che non ci sono state lamentele nel periodo in cuiSpacey e’ stato alla guida del teatro, tra il 2003 e il 2015. L’attore americano ha dichiarato di non ricordarsi dell’episodio di molestie citato dal collega – all’epoca Rapp aveva 14 anni e Spacey 26 anni – ma si e’ scusato per il comportamento inappropriato dovuto all’alcol, e poi ha rivelato di essere omosessuale, suscitando commenti critici sia da parte dei commentatori che degli attivisti per i diritti dei gay.
“Trent’anni fa c’era chi si scandalizzava scoprendo che il suo attore preferito era omosessuale. ‘No, mi e’ caduto un mito!’ era la battuta che veniva ripetuta. Oggi Kevin Spacey che fa outing non interessa nessuno: la serie ‘House of Cards’ e’ stata chiusa per le accuse di molestie non certo perche’ lui ha rivelato di essere gay”. Con questo spunto di strettissima attualita’, Carlo Verdone presenta alla stampa la versione restaurata di ‘Borotalco’, pellicola del 1982 con Eleonora Giorgi e musiche degli Stadio (per la prima volta entita’ artistica scissa da Lucio Dalla di cui erano la band). “Allora lo spirito era diverso – racconta – i ragazzi vivevano tutto in maniera piu’ leggera: c’erano le chiacchierate a casa di Nadia (Eleonora Giorgi, ndr), ci sono i ragazzi con le loro fragilita’ e quel pizzico di mitomania che avevano un po’ tutti. Oggi – aggiunge il regista e attore romano – tutto e’ piu’ pesante, la societa’ stessa e’ molto cambiata. Se girassi oggi ‘Borotalco’ non metterei le chiacchierate, metterei probabilmente uno che si fa una canna, altri che parlano dei loro problemi con lo psicanalista e la disoccupazione che sarebbe vissuta in maniera ben piu’ pesante di allora”.