Twitter in crisi si prepara a tagliare 800 posti di lavoro, mentre Apple in affanno fa registrare il primo declino annuale di profitti ed entrate dal 2001. Giornata nera per le due big californiane, con Twitter che arriva a perdere a Wall Street oltre il 3,7% e Apple nelle contrattazione after hours che scivola oltre il 2,55%. Quello che fa ben sperare l’azienda di Cupertino sono gli ordini dei nuovi iPhone 7, con le previsioni che sono decisamente migliori rispetto alle attese e lasciano presagire un boom di vendite durante le festivita’ di fine anno.
Twitter in crisi si prepara a tagliare 800 posti di lavoro. Mentre Apple in affanno fa registrare il primo declino annuale di profitti ed entrate dal 2001. Questa la giornata dei due big californiani, con Twitter che arriva a perdere a Wall Street oltre il 3,7% e Apple nelle contrattazione after hours che scivola oltre il 2,55%. La casa di Cupertino ha chiuso il quarto trimestre dell’esercizio fiscale con un utile netto di 9 miliardi di dollari. I ricavi si sono invece attestati a 46,9 miliardi di dollari, in linea con le attese degli analisti. Si tratta pero’ del terzo trimestre consecutivo in calo, dovuto essenzialmente al rallentamento sul fronte della vendita degli iPhone: 45,51 milioni nell’ultimo trimestre dell’anno, mentre gli iPad venduti sono stati 9,27 milioni. Quello che fa ben sperare l’azienda guidata da Tim Cook sono gli ordini dei nuovi iPhone 7, con le previsioni che sono decisamente migliori rispetto alle attese e lasciano presagire un boom di vendite durante le festivita’ di fine anno. Con Cook che mostra un grande ottimismo. Sul fronte Twitter, fallito il processo di vendita, la societa’ che cinguetta si prepara a un futuro da sola. E si mette a dieta, tagliando 800 posti di lavoro, l’8% del totale. Il taglio dovrebbe essere annunciato giovedi’ quando sono attesi i risultati trimestrali prima dell’apertura di Wall Street. Una novita’ per Twitter, che di solito li pubblica dopo la chiusura, e che da subito ha sollevato dubbi sulla possibilita’ che il social network abbia altro da comunicare. La motivazione ufficiale e’ che dopo la chiusura di Wall Street sono attese molte trimestrali e per evitare un ‘sovraffollamento’ e’ stato deciso di anticiparli. La mossa pero’ ha colto alla sorpresa, alimentando i dubbi sulla societa’ dopo il fallimento del processo di vendita. Un passaggio di mano di Twitter sembrava imminente nelle scorse settimane, ma i papabili acquirenti si sono uno a uno sfilati lasciando Twitter alle prese con le sue difficolta’. Si inserisce in questo quadro il possibile nuovo taglio di posti di lavoro, il secondo dell’era Jack Dorsey: lo scorso anno, una settimana dopo il suo arrivo, Dorsey aveva ridotto la forza lavoro di 800 dipendenti. L’obiettivo della nuova riduzione e’ allentare la pressione su Twitter e consentirle, con minori spese di personale, di evitare una fuga di talenti.