Altola’ del premier Renzi all’ indomani della convocazione del vertice Merkel-Hollande-Juncker mercoledi’ a Berlino, con l’ esclusione invece dell’ Italia. ‘Se pensano di intimorire me, hanno sbagliato persona e se pensano di intimorire l’ Italia non sanno cosa sia l’ Italia’, sottolinea, rimarcando che le regole sul surplus devono rispettarle tutti, anche Berlino, perche’ ‘e’ finita l’epoca degli egoismi’. E che l’ Italia non accetta un disegno europeo al ribasso, con la Ue come solo un luogo di burocrazia. Il premier torna anche sul No della sindaca Raggi alla candidatura per Roma 2024, per dire che ‘non si fermano le grandi opere, ma i ladri, perche’ se vince la paura, hai sbagliato mestiere’. E ritiene dunque che con il No sia arrivata una ‘incredibile ammissione di incapacita”.
“Se qualcuno pensa che l’Italia non rispetta le regole, si sbaglia di grosso, noi rispettiamo anche regole che non abbiamo deciso noi. Se pensano di intimorire me, si sbagliano di grosso, se pensano di intimorire l’Italia, gliela faremo vedere”. Lo ha detto il premier Matteo RENZI parlando nel corso di una iniziativa politica a Prato. “Se qualcuno pensa che dopo tre terremoti negli ultimi 7 anni non consento ai sindaci di fare miglioramenti per le scuole al di fuori del patto di stabilita’, si sbaglia. E’ l’Abc della politica”, ha detto il premier. “Vorrei che arrivasse un bell’applauso per ricordare le vittime del terremoto ad un mese da quanto accaduto, senza distinzioni fra il ‘si’ ed il ‘no’, per tutte le vittime.-ha aggiunto Matteo RENZI– Da presidente del Consiglio devo prendere impegni seri. Ho visto la reazione, pronta, soprattutto delle forze dell’ordine che hanno salvato 238 persone, un record. Ci sara’ una fase dove smonteremo le tende, nell’arco di qualche mese porteremo le casette di legno, e la costruiremo li’, piu’ bella di prima, anche se e’ difficile. Senza new town”.
“Los Angeles e Parigi sono due giorni che festeggiano perche’ Roma era la favorita”, ha detto il segretario del Pd, parlando della candidatura olimpica di Roma 2024. “Questa settimana, un sindaco ha deciso di dire ‘no’ alle Olimpiadi a Roma – ha aggiunto Matteo RENZI – . Non il sindaco di Prato Biffoni che avrebbe invece detto di si’. La scelta di dire no alle Olimpiadi e’ una scelta che mi ha fatto molto riflettere. Noi abbiamo deciso di rispettare il Comune, e abbiamo deciso di non fare come altri di sparare ad alzo zero contro i nostri sindaci che erano in difficolta’. Quando un comune come Roma che ha difficolta’ su vari settori e non ha vari assessori, il governo non deve fare ironie, ma l’Italia deve dare rispetto profondo del rispetto delle istituzioni. Non faremo polemiche su questo, su evidenti disagi sull’amministrazione che sta avendo a soli due mesi dalle elezioni amministrative”. “L’immagine del ‘no’ alle Olimpiadi è la straordinaria metafora di cosa significa l’Italia del ‘no’. Spero che i consiglieri comunali abbiano un sussulto di riflessione”.
“Parte dell’instabilità deriva da questo sistema del bicameralismo paritario. Il governo RENZI è durato più dei singoli governi De Gasperi, Moro, Andreotti. Mi vergogno di questo sistema in cui un gatto sulla Firenze mare dura più di un governo”. Lo ha detto il premier Matteo RENZI intervenendo a Prato sul referendum sulla riforma costituzionale.
“Ho grande rispetto per D’Alema perche’ ogni volta che siamo in difficolta’, lui c’e’ sempre. Quando puo’ dare una mano, non la fa mai mancare. Ha detto” recentemente sulla riforma costituzionale “una serie di cose impressionanti…”, ha detto Matteo RENZI, ironizzando nei confronti di Massimo D’Alema.
“Ho chiesto ad Obama quanti parlamentari hanno e Obama ha risposto: “525. E voi? Quasi mille”, ed Obama ha replicato:” Quasi mille?”. “Pero’ siamo l’Italia…ho risposto ad Obama”.
“Sono trent’anni che dicono che bisogna rifare le cose da capo. Sono trent’anni che ci prendono in giro…”, dice Matteo RENZI, nel corso di un’iniziativa referendaria a Prato, in una dura critica al fronte del no. RENZI aggiunge: “E’ finito il tempo di scherzare. Il bicameralismo paritario blocca il Paese. E attenzione che su questa cosa ci giochiamo venti anni di futuro”. Il premier sottolinea: “Io la mia parte la faro’, girero’ come un globetrotter, a prendere i fischi dove ci saranno. Lasciateli fischiare, hanno aria nei polmoni. Ma non ci fanno paura. Non ci fanno paura in Europa, figuriamoci quelli che fischiano… Il punto vero- osserva poi- e’ che non dipende piu’ da me. Ora la partita e’ nel Paese. E non c’e’ rinvincita: o si vince o si perde” “Se vince il no ci teniamo questa classe politica. Ci teniamo quelli che dicono no”, spiega RENZI citando “D’Alema, Brunetta, Berlusconi, Grillo e quelli che continuano a insultare come Salvini che non ha avuto rispetto nemmeno di Carlo Azeglio Ciampi nel giorno della morte. L’alternativa a questa realta’ e’ quella dei Salvini e dei Grillo, non la rivoluzione proletaria”.