“Non credo che per l’Italia sia piu’ il momento dI uscire dall’euro. Per l’Italia in Europa ci sara’ piu’ spazio, l’asse franco-tedesco non e’ forte come prima”. Cosi’ il candidato premier del M5S Luigi Di Maio, a”Porta a Porta”. Per Di Maio il referendum sull’euro e’ una “extrema ratio, che spero di non dover usare”. Sui conti pubblici, Di Maio sottolinea: “Restare nei parametri del 3 per cento non funziona, dobbiamo superare il 3 per cento e fare investimenti ad alto deficit, cosi’ c’e’ piu’ gettito per lo Stato e si paga il debito”.
“La situazione politica, a livello europeo, è cambiata rispetto a quando siamo entrati in Parlamento, nel 2013, abbiamo la Germania che non riesce a fare un governo da 95 giorni, la Francia che ha i partiti tradizionali ridotti ai minimi termini”, ricorda Di Maio. “Il quadro europeo non ha più quel monolite franco-tedesco e ora l’Italia può contare di più a quei tavoli e io credo che non sia più il momento per l’Italia per uscire dall’euro”, afferma il leader Cinque Stelle.
Sui rifiuti Roma paga lo scontro politico e l’ostilità dei governatori del Pd, di Lazio, Emilia e Abruzzo. E’ quanto sostiene Luigi di Maio, candidato premier dei Cinque Stelle, rispondendo a una domanda sulla gestione della spazzatura da parte della giunta Raggi, a Porta a Porta. “Noi ci prendiamo tutta la responsabilità di risolvere il problema dei rifiuti – dice – per a fronte dei 180 euro a tonnellata dell’Emilia Romagna noi preferiamo spenderne 150, con l’Abruzzo”. Ma per Di Maio il vero problema è che “i presidenti regionali di Lazio, Emilia Romagna e Abruzzo sono dello stesso partito, del Pd, e dovrebbero parlarsi tra loro anziché fare campagna elettorale sulle spalle dei romani”. “Io dico loro di smetterla di usare i romani per fare la vostra campagna elettorale”, conclude Di Maio.
I sondaggi sugli uninominali? “I nostri nomi non si conoscono ancora e quando si conosceranno forse proiezioni di oggi saranno smentite”, afferma il capo politico del M5S. E aggiunge: “Io faccio un appello alle migliori persone che hanno voglia Di fare e Di cambiare perché si candidino nei collegi uninominali. Se volete cambiare questo Paese, il M5S è aperto, certo bisogna condividerne i valori e le regole. Penso al comandante De Falco, anche lui farà le parlamentarie”.
“Io credo che il Presidente della Repubblica debba dare l’incarico a chi ha una maggioranza”. Così Di Maio rispondendo a Massimo Franco che gli chiede se Sergio Mattarella debba dare l’incarico a chi ha più numero Di voti o Di seggi alle prossime elezioni. “Il nostro appello sul programma sarà ai gruppi politici, non ai singoli parlamentari: non stimolo e non voglio cambi di casacca. Chi sarà favorevole quella sera, parteciperà a degli incontri pubblici, trasparenti sul nostro programma” di governo.
“I partiti stanno individuando i candidati a tavolino, noi siamo facendo una selezione pubblica e stiamo individuando le migliori menti”, ha detto Luigi Di Maio sottolineando che “per gli uninominali individueremo persone del territorio che siano capaci di fronteggiare gli avversari. Noi abbiamo rafforzato le regole e questo arricchira’ il nostro gruppo”. Di Maio poi lancia un “appello alle migliori persone che hanno voglia di fare e di cambiare: se volete cambiare questo Paese il M5S e’ aperto, certo bisogna condividerne i valori e rispettarne le regole”. In gioco, ha spiegato il candidato premier del movimento, si sono messe persone che “hanno tanto da perdere e si faranno anche le selezioni online dei nostri iscritti”.
Sarà Luigi Di Maio a scegliere i candidati del M5S ai collegi uninominali, che non saranno quindi sottoposti alle parlamentarie. Lo confermano fonti Cinquestelle dopo che a Porta a Porta lo stesso candidato premier ha specificato: “Chi vuole candidarsi nei proporzionali fa la selezione online. Per chi invece vuole partecipare alla fase degli uninominali, lì dobbiamo selezionare forze del territorio che sappiano anche fronteggiare le altre forze politiche. Lì, sempre rispettando le regole e i valori del Movimento, come capo politico, avrò la possibilità di individuare le persone sul territorio, rispettando sempre i criteri di cui vi ho detto”.