Hanno atteso questo giorno per cinquant’anni: Gianni e Franco, 79 e 82 anni, si sono detti si’ nella sala matrimoni dell’anagrafe centrale di corso Giulio, a Torino. La loro e’ la prima unione civile sotto la Mole dall’approvazione della legge Cirinna’. A celebrarla la sindaca di Torino, Chiara Appendino. “Non siamo mai stati cosi’ felici e non ci aspettavamo cosi’ tante telecamere”, hanno detto i due appena scesi dalla loro auto. Su Facebook la sindaca ha commentato il rito: “Quando celebri l’unione di due persone hai una grande responsabilita’”.
Dopo cinquant’anni vissuti insieme, Franco e Gianni, 83 e 79 anni, hanno pronunciato il tanto atteso “si'”. La loro e’ la prima unione civile a Torino dall’approvazione della legge Cirinna’. A celebrarla la sindaca di Torino, Chiara Appendino, in fascia tricolore ed emozionata perche’ – dice – “e’ una grande responsabilita’ ed un momento importante per tutta la citta’”. Lo scambio degli anelli nella sala matrimoni dell’anagrafe centrale, dopo un mese di preparativi e tra le lacrime di gioia degli amici che li hanno accompagnati all’altare. “La nostra e’ la storia di due persone che si sono innamorate, hanno scelto di vivere insieme e diventare una famiglia – sottolinea nel suo discorso Franco – perche’ noi siamo una famiglia e, da oggi, lo saremo anche di fronte allo Stato”. Un bel passo avanti sulla strada dei diritti, come osserva la senatrice Pd Magda Zanoni, amica della coppia: “Una grande giornata di festa e non puo’ essere altrimenti quando arrivano i diritti”, osserva al termine della sobria cerimonia, lontana anni luce delle polemiche milanesi sollevate dall’ex segretario Ucoii Hamza Roberto Piccardo, che su Facebook ha definito un diritto civile “anche la poligamia”, suscitando la reazione sdegnata del centrodestra, che parla di “provocazione grave e stonata”. Camicia senza cravatta e gilet abbottonato, un fiocco bianco legato all’antenna dell’auto su cui sono arrivati, quello di Franco e Gianni e’ stato un percorso difficile. “Stiamo insieme dal 1964, quando l’amore tra due uomini era inconcepibile”, raccontano senza falso pudore. “Speriamo che la nostra storia, che questa testimonianza d’amore sia di esempio alle nuove celebrazioni”, aggiungono rivolgendo poi un appello ai genitori dei figli omosessuali: “Siate promotori ed esempio d’amore, aiutateli nel percorso di crescita – e’ il loro appello – cosi’ che anche loro possano raggiungere il nostro traguardo”. Ad applaudire l’immancabile bacio, all’uscita della sala, anche l’assessore alle Famiglie e alle Pari opportunita’ del Comune di Torino, Marco Alessandro Giusta, e una delegazione del TorinoPride. Il pranzo e la festa in un ristorante sul lago di Avigliana, nel Torinese. “Non siamo mai stati cosi’ felici”, ammettono Franco e Gianni che andranno a Lourdes. “Siamo credenti – spiegano – e andiamo quattro giorni al santuario francese per ringraziare di tutto cio’ che ci e’ stato dato”. Il Comune di Torino e’ pronto a ricominciare con le unioni civili subito dopo l’estate. Il 24 settembre tocchera’ ad Alessandro e Luciano, anche loro over 60.