Il governo Usa teme un massiccio attacco hacker dalla Russia o altri paesi per creare caos nel giorno delle elezioni, l’8 novembre. Sempre piu’ testa a testa intanto fra Hillary e Trump, col tycoon che rimonta nei sondaggi: lei e’ al 47%, lui al 45,3%. Renzi spera in un presidente donna: se fosse uomo sarebbe “un disastro”, dice. In Corea del Sud la presidente Park si dice pronta ad accettare indagini a suo carico, se necessario.
Il governo americano teme un massiccio attacco hacker dalla Russia o da altri Paesi con l’obiettivo di creare il caos nel giorno delle elezioni presidenziali, martedi’ 8 novembre. Per contrastare questo pericolo sta producendo uno sforzo senza precedenti coordinato dalla stessa Casa Bianca e dal Dipartimento per la sicurezza nazionale, col supporto del Pentagono e delle principali agenzie di intelligence, dalla Cia alla Nsa. Lo riporta la Nbc citando alti funzionari dell’amministrazione Obama.
A Washington – raccontano fonti dell’amministrazione alla Nbc – ci si prepara al peggio, compreso il cosiddetto ‘worst case scenario’: quello di un massiccio cyber-attacco che mandi totalmente o parzialmente in tilt la rete elettrica o internet del Paese. Ma si lavora anche per contrastare azioni di manipolazione e disinformazione attraverso i social media, a partire da Twitter e Facebook. Col timore della pubblicazione di documenti falsi che coinvolgano uno dei candidati in esplosivi scandali senza che i media possano fare in tempo a verificare ed accertare la verita’ prima del voto.