Nuovo nulla di fatto sul fronte della Sanita’ per Trump: altri due senatori repubblicani hanno dichiarato la loro opposizione al nuovo testo. ‘Intanto si voti la revoca dell’Obamacare e si ricominci da capo’, incitano il presidente Usa Donald Trump e il leader dei senatori repubblicani McConnell.
Il futuro del “Trumpcare”, come e’ stato ribattezzato il piano di riforma sanitaria dei repubblicani per sostiture l’Obamacare, e’ sempre piu’ incerto. L’assenza del senatore John McCain, in ripresa da un intervento chirurgico per un coagulo di sangue di cinque centimetri sopra l’occhio sinistro, non consente il raggiungimento degli alemo 50 voti necessari per approvare la riforma. Il Grand Old Party (Gop) controlla il Senato con 52 seggi su 100 ma due senatori repubblicani, la moderata Susan Collins e il conservatore Rand Paul, hanno gia’ annunciato che non sosterranno il provvedimento. L’opposizione democratica votera’ compattamente contro.L’intervento di McCain, 80 anni, si e’ rivelato piu’ complesso del previsto e la sua convalescenza potrebbe essere lunga tanto che il leader di maggioranza al Senato, Mitch McConnell, ha annunciato ieri il rinvio del voto previsto per questa settimana.
Nuova pesante disfatta per il presidente Donald Trump sulla Sanita’, con il naufragio in Senato del nuovo tentativo di cancellare e rimpiazzare l’Obamacare. Altri due senatori repubblicani hanno annunciato la loro opposizione al nuovo testo presentato dal Grand Old Party (Gop), di fatto affondandolo definitivamente. Con una maggioranza in Senato di appena 52 seggi su 100, 4 defezioni e il senatore John McCain che non e’ in grado di votare perche’ in convalescenza, i repubblicani non hanno raggiunto il sostegno sufficiente per approvare il provvedimento. I due nuovi dissidenti Gop, i senatori Make Lee dello Utah e Jerry Morgan del Kansas, si sono uniti a Susan Collins e Rand Paul che avevano gia’ dichiarato la loro contrariera’. A questo punto appare improbabile che i repubblicani preparino un nuovo testo con l’obiettivo di raggiungere i 50 voti necessari per il via libera alla riforma. Il leader di maggioranza, Mitch McConnell, che avrebbe voluto votare la legge questa settimana, ha proposto “un rinvio di due anni” per abrogare l’Obamacare. Potrebbe anche tentare un testo di compromesso con i democratici.
“Piuttosto che ripetere lo stesso fallimentare processo di parte – ha teso la mano il leader di minoranza in Senato, Chuck Schumer – i repubblicani dovrebbero ricominciare da zero e lavorare con i democratici su un provvedimento che faccia scendere i premi, fornisca stabilita’ nel lungo periodo al mercato e migliori il sistema sanitario”. Per i repubblicani e’ la seconda sconfitta legislativa in Senato sul ‘Trumpcare’, dopo la revisione del primo testo a giugno sempre per mancanza di sostegno in seno al partito del presidente Trump che ha fatto della cancellazione dell’Obamacare uno dei pilastri della sua campagna elettorale e che ora chiede di “cancellarla subito” e “ricominciare da zero”.